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Sembra strano, ma in un periodo di piena pandemia come quello attuale si è perso di vista un elemento che soltanto pochi mesi fa sembrava uno dei pilastri per la lotta al virus. L’applicazione Immuni infatti, nata sotto una luce  fatta di tante promesse ma protagonista di un percorso di sviluppo ed utilizzo tutt’altro che idilliaco, sembra essere finita nel dimenticatoio di quasi tutti gli italiani.

Le cose però sembrano in procinto di cambiare, con un grande colpo di scena che vedrà protagonista proprio Immuni grazie ad un futuro aggiornamento. Scopriamo insieme di cosa si tratta!

Foto generiche

Immuni, cambia tutto

È infatti di queste ore la grande novità che sembra poter finalmente risollevare le sorti e l’utilizzo di quello che idealmente rimane un forte aiuto al tracciamento ed alla lotta al Covid 19. Fino ad oggi infatti la gestione delle segnalazioni  di positività delle persone prevedeva il ruolo centrale e fondamentale del servizio sanitario nazionale, con una serie di ritardi e disservizi che erano ampiamente pronosticabili, vista la mole di lavoro che questa attività di tracciamento portava purtroppo in dote.

Il garante per la privacy ha però nelle scorse ore dato il parere positivo alla risoluzione di questo problema, rendendo gli utenti parte finalmente attiva nella comunicazione di positività (come d’altro canto avviene in altri paesi europei).

Chi risulta positivo può interagire direttamente con il sistema di allerta Covid-19 inserendo, nell’apposita sezione dell’app Immuni, il codice CUN (codice univoco nazionale attribuito dal Sistema TS ai referti dei test diagnostici per SARS-CoV-2) associato a un proprio referto con esito positivo unitamente alle ultime 8 cifre della propria tessera sanitaria”.

Questo il tema centrale che ha riportato interesse e fiducia in merito ad Immuni.

Presto un aggiornamento fondamentale

Nella prova pratica però , come si tradurranno tutte queste parole all’interno del contesto futuro dell’applicazione Immuni? Attraverso un aggiornamento della piattaforma l’utente avrà finalmente la possibilità di inserire un proprio codice di referto relativo alla propria positività (convalidando il tutto inserendo i propri dati di identità tramite tessera sanitaria o carta d’identità elettronica) diventando finalmente parte attiva del processo, escludendo completamente le varie ASL locali.

Questo cambio, che in passato era stato al centro di critiche per quanto riguarda la gestione dei dati personali individuali potenzialmente esposti ad occhi indiscreti, metterà quindi fine al passaggio obbligatorio nella lenta burocrazia italiana, riportando Immuni al suo ruolo originario di alleato al Covid.

In attesa di poter vedere la pandemia a livelli controllabili e gestibili tramite servizi come Immuni e le sue controparti presenti nei vari stati europei, vi invitiamo a scaricare l’app, in caso non lo aveste ancora fatto, per farvi trovare pronti a questo importantissimo aggiornamento.