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Ne avevamo già parlato in passato: Xbox Series S e Series X non sono solamente delle console next gen, ma sono anche delle vere e proprie piattaforme che permettono agli utenti di sfruttare gli emulatori per poter fare un tuffo nel passato. Alla fine del 2022, però, questa emulazione ha fatto un passo in avanti, con la release standalone di un emulatore molto famoso.

Stiamo parlando del Dolphin, uno dei migliori emulatori per quanto riguarda i giochi Nintendo. Disponibile in precedenza solamente su PC, la release stand alone permette al software di poter girare in maniera slegata da RetroArch, un gigantesco contenitore che permette l’esecuzione di videogiochi per diverse piattaforme. La nuova release è passata inosservata, almeno fino a pochi giorni fa.

In cosa differisce l’ultima release del Dolphin? Molto semplicemente, l’ultima versione dell’emulatore rientra in quella categoria chiamata UWP, Univeral Windows Platform. Le UWP sono applicazioni nate durante l’era di Xbox One, quando Microsoft voleva a tutti i costi unificare PC e console. Un progetto che ha portato a grandi cambiamenti a Redmond e che ha ovviamente costruito l’ecosistema come lo conosciamo oggi. Utilizzare la nuova versione del Dolphin sulle console di nuova generazione di Microsoft apporta ovviamente diversi benefici e se volete vederla in azione, il video poco più in basso vi permetterà di avere le idee decisamente più chiare.

Come sempre in questi casi, vi ricordiamo che il contenuto di questo articolo (e del video) è ovviamente solamente a scopo informativo. Sicuramente però questo aggiornamento è decisamente importante, visto che è in grado di rendere i giochi Nintendo più vecchi ancora più belli, come per esempio quelli per GameCube, che ora possono girare a 1440p. Un upscaling non da poco, considerando l’epoca della console Nintendo.