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Per quanto lo scontro per il predominio della next-gen sia a malapena iniziato, Sony e Microsoft stanno già professando le grandi qualità delle loro nuove (e per lo più misteriose) macchine da gioco. Si “lotterà” ad esempio sul terreno del ray tracing, della potenza di calcolo e, non per ultimo, sulla velocità di caricamento, che promette di essere superiore grazie agli SSD di PS5 e Xbox Scarlett. Ora, è stato scovato un brevetto Sony legato a una tecnologia che aiuterà a eliminare quasi completamente le schermate di caricamento nei giochi.

Il brevetto si chiama “Sistema e metodo per un software di caricamento dinamico dei giochi per un gameplay più fluido“. Esso descrive una tecnologia che carica i dati in anticipo per evitare di imbattersi in schermate di caricamento. Il brevetto spiega che il sistema è in grado di monitorare la posizione del personaggio del giocatore e usare questa informazione per caricare nuove aree prima che l’utente si avvicini a esse.

In pratica, questo significa che il gioco può capire quando stiamo per raggiungere i limiti dell’area attuale e caricare in anticipo quella successiva in un modulo di memoria in stanby, mostrando poi a schermo in modo istantaneo il nuovo ambiente nel momento esatto in cui è necessario, evitandoci di finire in schermate di caricamento (che spezzano l’azione) o di passare attraverso zone di transizione (come ad esempio gli ascensori di Mass Effect).

Bisogna però notare che il brevetto non afferma che non ci saranno mai caricamenti su PS5: si parla unicamente di caricamenti che interrompono il gameplay; è probabile che non ci saranno effetti sul caricamento iniziale necessario per entrare nella partita. Diteci, voi cosa ne pensate di questa tecnologia? La riduzione dei tempi di caricamento è importante per voi, oppure non è una priorità?