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Da diversi giorni si parla molto del nuovo Cooking Mama Cookstar. Il titolo è entrato nell’occhio del ciclone a causa di diverse accuse rivolte agli sviluppatori, che avrebbero creato una blockchain nei codici di gioco per minare criptovalute utilizzando l’hardware di Nintendo Switch. In risposta all varie accuse ricevute su Twitter, lo studio di sviluppo 1st Playable ha risposto: “sono tutti rumors“.

Come sviluppatori, possiamo assicurarvi che non c’è nessun mining di cripotvalute, collezione di dati privati, blockchain o qualsiasi altra cosa di natura losca nascosta nei file di gioco” ha poi risposto lo studio. “La piattaforma di Nintendo Switch è davvero sicura e non presenta minacce legate alla privacy o ai dati personali degli utenti a differenza delle piattaforme mobile e PC“. Tutte queste accuse derivano semplicemente sulla confusione per l’uscita del gioco, attesa il 31 marzo, alla quale ruotano attorno diverse incongruenze.

Di fatto, stando a quanto dichiara il sito ufficiale, Cooking Mama Cookstar sarebbe disponibile adesso: tuttavia, non vi è nessuna traccia del titolo sullo shop online Nintendo, Amazon sta rivendendo le copie del titolo solo tramite due venditori di terze parti, mentre il sito di Walmart segnala il gioco come terminato. Ci sono anche alcuni report che segnalano una breve presenza del titolo sull’eShop americano, prima di essere rimosso e non apparire da nessuna parte nel mercato europeo: i rivenditori britannici GAME e ShopTo hanno elencato la data di rilascio di Cooking Mama prevista per il 9 aprile (atteso in origine il 20 marzo), per cui quanto discorso poco fa interesserebbe il solo mercato americano, sebbene alcuni utenti Twitter abbiano segnalato di possedere una copia del gioco.

In un altro tweet, lo studio ha dichiarato di essere frustrato come chiunque altro per la distribuzione del titolo“. Tutta questa confusione sul gioco è da attribuirsi ad un comunicato del 2019 che annunciava dello studio di alcune funzionalità di blockchain da parte del team di sviluppo di Cooking Mama Cookstar. Gli sviluppatori di 1st Playable hanno chiarito in seguito che “non abbiamo mai inserito alcuna blockchain all’interno del titolo, e ci suona strano sentirne parlare adesso. È una cosa che non faremmo mai.” Stranamente, le risposte offerte dallo studio di sviluppo sono gli unici tweet recenti, mentre gli ultimi risalgono al novembre del 2017. La questione sembra quindi ancora avvolta nel mistero, sebbene il gioco sul mercato italiano sia reperibile solo da Amazon.