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Le innovazione tecnologiche permettono ai mod di raggiungere risultati straordinari, come testimoniato da questo gameplay di Assassin’s Creed Origins. Non serve, come già dimostrato in tantissimi casi, attendere eventuali update da parte degli sviluppatori e anche nel vecchio gioco di casa Ubisoft questa regola viene confermata e così, razie ad una serie di modifiche implementate da alcuni modder, il gioco rinasce sotto una nuova luce.

Assassins' Creed Origins

Bastano pochi accorgimenti: grazie all’utilizzo di un ReShadde e l’implementazione di un tool per la camera che permette di migliorare anche gli effetti atmosferisci, Assassin’s Creed Origins assume un altro aspetto visivo. Risoluzione in 8K, tutta la meraviglia su schermo (che sfiora il fotorealismo) diventa accessibile a tutti, a patto ovviamente di avere un PC hi hend. Nel caso specifico del video, il tutto gira su una macchina decisamente costosa: RTX 3090, 32GB di RAM DDR4 e un Ryzen 9 3900x 4,5GHz.

Assassin's Creed Origins

Come è possibile che Assassin’s Creed Origins, un gioco del 2017, risulti non solo così moderno ma anche molto vicino al risultato del fotorealismo? Grazie appunto all’implementazione del ReShadde, che è un generico post-processing injector in grado di migliorare e aggiungere ambient occlusion, una profondità di campo più realistica e la color correction. In rete ne esistono diversi e quello di Digital Dreams è probabilmente il più convincente ed è accessibile abbonandosi al suo Patreon, dove il tutto sarà personalizzato in base al gioco.

Nonostante questo bellissimo showcase, vi ricordiamo che questo genere di modifiche rendono un gioco sì molto bello, ma anche difficile da far girare. Anche con l’hardware più performante, Assassin’s Creed Origins, Skyrim e The Witcher 3: Wild Hunt possono risultare decisamente fantastici da vedere, ma il rischio di instabilità, crash e cali di frame rate è ovviamente all’ordine del giorno. Poco male: se vi accontentate di una passeggiata, i vostri occhi sicuramente ringrazieranno.