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Tra i tre colossi del settore videoludico console, Nintendo è la compagnia attiva da più tempo sul mercato. Sono numerose le generazioni di console che hanno visto l’arrivo di piattaforme di gioco della grande N di Kyoto, come sono altrettanto numerosi i franchise che nel corso degli ultimi quarant’anni hanno solcato il mercato videoludico. Si può dire tranquillamente che nella storia del medium Nintendo sia una delle protagoniste indiscusse, ma c’è qualcuno che sembra non pensarla proprio in questo modo.

nintendo console war

Giusto di recente la Video Game History Foundation ha pubblicato una dichiarazione su Twitter accusando la società nipponica di non aver adottato misure sufficienti per garantire che i giochi che verranno rimossi dai propri shop digitali siano adeguatamente conservati. Queste dichiarazioni si riferiscono alla recente dichiarazione di Nintendo riguardo alla prossima chiusura degli eShop delle console Wii U e 3DS.

Ciò che comporterà tale decisione porterà alla rimozione definitiva di circa 1000 giochi che si possono acquistare e giocare solo digitalmente sugli store delle due piattaforme Nintendo, alcuni dei quali esclusivi per Wii U e 3DS. Il tutto lascerà i giocatori senza alcun modo per acquisirli legalmente in futuro su tali piattaforme. “Non fornire l’accesso commerciale a un gioco è comprensibile, ma impedire il lavoro istituzionale per preservare questi titoli è attivamente distruttivo per la storia dei videogiochi”, ha dichiarato la fondazione.

In conclusione la Video Game History Foundation termina il proprio post incoraggiando i membri dell’ESA e Nintendo riconsiderare la loro posizione su questo problema e a collaborare con le istituzioni esistenti per trovare una soluzione, ma per il momento sembra che la compagnia giapponese proseguirà per la strada intrapresa.