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La nostalgia, specialmente quella relativa agli anni ’90, è davvero difficile da non scacciare. Ma ora, grazie alla VR, esiste tutto un altro modo per poterla vivere appieno, grazie a una semplice applicazione che ci fa emulare le console più vecchie, come la PS1, sfruttando i visori come Meta Quest 2.

Chiamato EMU VR, si tratta appunto di un emulatore per la realtà virtuale. Uno spezzone del software è comparso su Twitter e il video ritrae l’esperienza di utilizzo di una PS1. Esperienza che è decisamente fin troppo dettagliata per non riportarti indietro nel tempo. Il video ci lascia senza parole: all’interno di un ambiente che non esiste dobbiamo afferrare un CD, pulirlo sulla maglietta (un gesto che abbiamo fatto quando un disco era troppo rigato o sporco per poter girare) e inserirlo all’interno della console. Si spengono le luci e avviene la magia.

Si tratta, niente più di meno, che un’emulazione vera e propria ma molto più dettagliata. E il bello è che EMU VR funziona anche con altre console, come per esempio il GameCube. Il software è disponibile in beta a questo indirizzo, ma ovviamente non mancano già le critiche, come per esempio l’idea di trovarsi davanti a una sorta di alienazione vera e propria. I dubbi sono legittimi, ma è anche vero però che le console più vecchie e i monitor a tubo catodico occupano sempre più spazio e forse questa soluzione potrebbe essere decisamente più pratica.

EMU VR è solamente uno dei tanti esperimenti che si possono fare sfruttando i visori come Meta Quest 2. Nonostante tutto, però, la sensazione è sempre una sola: il mercato della realtà virtuale sembra sempre non riuscire a fare il salto di qualità e affiancarsi ai più classici sistemi di gioco come PC e console. La paura, ora, è che davvero possa essere relegata a un capitolo amaro della storia della tecnologia, come per esempio i televisori 3D. Un sentimento legittimo, che dovrebbe far preoccupare tutti gli “early adopter” della tecnologia.