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Il design di PlayStation 5 è controverso: Sony ha deciso di optare per un’estetica aliena, futuristica, che però non incontra i gusti di tutti e presenta anche alcuni limiti progettuali (vedi la necessità di collocare la console su una basetta, sia in verticale sia in orizzontale, e di doverla avvitare e svitare di volta in volta). Un’altra scelta che ha fatto discutere è la rinuncia al nero, il colore che ha distinto tutte le generazioni a partire da PS2 fino a PS4.

Una caratteristica però interessante, e che sicuramente fa felici tutti, è la possibilità di cambiare le cover laterali della console: l’utente quindi avrà la possibilità di personalizzare la propria unità e di cambiarle il volto anche più volte durante il suo ampio arco vitale. Un’idea che apre un nuovo fronte di mercato dal grande potenziale, ad ora però ancora inespresso: prima di pensare a distribuire delle cover alternative, infatti, al momento Sony è impegnata a gestire l’approvvigionamento delle console stesse, che a tre mesi dal lancio sono ancora introvabili, se non per brevi finestre di tempo (e in quel caso sono poi predate dai bot, che se le aggiudicano per permettere poi di rivenderle privatamente ad un prezzo maggiorato).

In questo scenario, ci sono già stati tentativi di terze parti per aprire le danze, proponendo cover di colore alternativo: è il caso del sito platestation5, che però non è passato inosservato ai radar di Sony, che ha minacciato di portare l’azienda in tribunale, costringendola così a ritirare i propri prodotti.

E oggi è il turno di Dbrand, marchio leader nella produzione di cover, skin e personalizzazioni per smartphone, laptop e dispositivi tech di ogni tipo, che ben consapevole delle possibili frizioni con il colosso giapponese gli ha lanciato un guanto di sfida presentando e mettendo in commercio i suoi “Darkplates“: cover nere e opache per PlayStation 5, semplicemente.

Dbrand ha optato per un approccio decisamente ironico e frontale rispetto alla possibilità di controversie legali, invitando Sony a denunciarla: “Coraggio, denunciaci” si legge vicino al tasto che permette di aggiungere il prodotto al carrello. Al momento da Sony non è arrivata ancora nessuna reazione, in compenso il pubblico ha dimostrato di apprezzare molto il prodotto: le prime 3 “ondate” di spedizioni, che vanno da febbraio fino ad aprile, sono già sold-out. Per ottenere le “vele nere” di Dbrand, quindi, chi effettua l’ordine ora dovrà attendere fino a maggio – Sony permettendo, tra console introvabili e un possibile scontro in tribunale.