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Con le CPU basate su architettura Zen 2, AMD ha introdotto il concetto di design basato sui chiplet, differente dai progetti visti sinora. AMD ha incentrato in un unico chip (I/O die) tutta la connettività per confinare invece la parte dei core all’interno di chiplet (in ogni chiplet ci sono 8 core).

Questo le ha permesso di creare i core a 7 nanometri e l’I/O die a 12 nanometri, facilitando non poco lo sviluppo e raccogliendo vantaggi collaterali, come le rese produttive – d’altronde unità più piccole sono più facili da produrre rispetto a un chip monolitico. Non c’è però solo AMD, tutta l’industria sta lavorando da tempo sul concetto di chiplet e Nvidia non fa eccezione.

In passato abbiamo parlato di progetti come il chip sperimentale RC 18, volti a verificare nuovi concetti nello sviluppo delle architetture, ma stando alle parole di Bill Dally e Jonah Alben, rispettivamente chief scientist e vicepresidente senior per l’ingegnerizzazione delle GPU Nvidia, al momento non si è arrivati al punto in cui una tecnologia come quella dei chiplet è implementabile nelle future schede grafiche.

I due hanno spiegato a Semiconductor Engineering che Nvidia ha già fatto molte ricerche sulla fattibilità di tali design, sottolineando che se “fossero stati economicamente la cosa giusta da fare” l’avrebbe già resi disponibili ai progettisti delle proprie GPU.

Bill Dally ha osservato che Nvidia ha già dimostrato di poter inserire più chip dedicati insieme su un interposer in silicio con le soluzioni Volta e Pascal, anche se si è trattato di unire una GPU a della memoria HBM (High Bandwidth Memory). C’è poi appunto il progetto di ricerca RC 18, dedicato sì al campo del deep learning ma dove 36 piccoli moduli, ognuno formato da 16 PEs (Processing Elements), che lavorano insieme sui carichi.

“Questo ci darà modo di avere diverse tecnologie in commercio a un certo punto”, ha dichiarato Dally. “Se assemblare GPU da più chiplet diventerà la cosa economicamente giusta da fare, avremo praticamente eliminato i rischi correlati alla tecnologia. Ora è uno strumento a disposizione dei progettisti di GPU”.

Nvidia quindi si farà trovare pronta, ma quando? Secondo Jonah Alben il punto in cui sarà necessario cambiare design non è ancora stato raggiunto. L’azienda pensa evidentemente di poter continuare sulla strada già battuta anche nei prossimi anni, e questo permetterà al design dei chiplet di maturare, evolvere e soprattutto diventare economicamente vantaggioso più di quanto non lo sia oggi.