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La Grande N ha svelato pochi giorni fa una Nintendo Switch OLED, una rivisitazione del modello originale con uno schermo più grande e di tipo OLED, più alcune piccole migliorie strutturali e funzionali. Sebbene il corpo della console e il dock abbiano subito delle modifiche, molti hanno notato che i Joy-Con montati su di essa sono sempre gli stessi che Nintendo ha prodotto sin dal lancio della piattaforma nel 2017.

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Di conseguenza, alcuni utenti hanno puntato il dito contro la possibilità che anche con la Switch OLED si potrebbe verificare un problema che ha afflitto i giocatori da ormai più di quattro anni. Da ormai moltissimo tempo gli utenti lamentano l’ormai noto “Joy-Con drift“, un problema hardware degli stick analogici, che possono usurarsi facilmente, facendo riconoscere al software input non realmente immessi e rendendo quindi quasi impossibile giocare alla maggior parte dei titoli.

Il problema è così tanto diffuso che sono state avviate anche delle cause legali contro la casa di Kyoto, al fine di fare più luce sulla faccenda e rendere giustizia agli utenti che si trovano o a mandare i loro Joy-Con in assistenza o a comprarne di nuovi. Con l’annuncio di Switch OLED, alcune testate hanno chiesto a Nintendo se il problema del drifting si sarebbe verificato anche sul nuovo modello, senza ottenere però risultati.

Nintendo Switch OLED

La compagnia si è semplicemente rifiutata di commentare esplicitamente, sviando la risposta verso dettagli come l’assenza di una nuova CPU nel modello OLED. In merito ai Joy-Con di questa versione, Nintendo ha affermato che “la configurazione dei controller Joy-Con e le funzionalità non sono cambiate con Nintendo Switch (modello OLED)” lasciando presupporre che i dispositivi sono rimasti invariati. Voi cosa ne pensate? Avete avuto anche voi dei Joy-Con difettosi? Se si, fateci sapere come avete dovuto risolvere il problema con un commento.