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Dopo New World, Amazon ci è riuscita di nuovo: il colosso del settore tech ha infatti lanciato Lost Ark su Steam, un nuovo MMO action-RPG, che è diventato nel giro di pochissime ore decisamente popolare. Un successo incredibile, che ha mostrato come i progetti in sviluppo presso gli studios stiano diventando sempre più potenti e in grado di correggere tutti gli errori precedenti che hanno portato la divisione gaming del gigante statunitense a navigare in cattive acque fino a poco tempo fa.

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Nel dettaglio, Lost Ark ha saputo convincere tantissimi giocatori. Sono stati oltre 500.000 i giocatori che hanno avviato il titolo in contemporanea e sono tutti giocatori paganti: sebbene il gioco nasca come free-to-play, al momento l’accesso è vincolato all’acquisto di alcuni pacchetti fondatore che vanno dai 15 ai 100 Dollari statunitensi. La versione gratuita debutterà l’11 febbraio e possiamo solamente immaginare quanti altri giocatori proveranno ad entrare nei server.

Non solo Steam: il successo di Lost Ark si può costatare anche su Twitch. Il servizio, sempre di proprietà di Amazon, ha visto connessi circa 1,2 milioni di spettatori. Un numero decisamente importante, che è in grado di superare anche titoli ben più famosi come League of Legends, GTA V e PUBG. La sinergia tra i dipartimenti, ovvero quelli che si occupano di streaming e quelli invece dedicati esclusivamente allo sviluppo di videogiochi ha dunque funzionato alla perfezione. Esattamente come accaduto con New World, che a settembre riuscì a cannibalizzare le classifiche di Steam e di Twitch. Un’impresa ancora più straordinaria, visto che il “vecchio” MMO era (e resta) disponibile solamente a pagamento.

Con questi numeri, che sono tutti dalla sua parte, Amazon si è sicuramente assicurata un posto di rilievo nel mondo dei videogiochi. Ora spetta ai team di sviluppo riuscire a mantenere i vari titoli sulla cresta dell’onda. Missione difficile, ovviamente, ma non impossibile.