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Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad un sempre maggiore importanza data non solo alle prestazioni, ma anche all’aspetto estetico della propria configurazione. Oltre all’impiego di tantissimi LED RGB colorati, alcuni si sono cimentati nella realizzazione di build contraddistinte da un colore bianco imperante. Questo, tuttavia, ha portato a qualche problema, dato che non sono molti i produttori che offrono componenti in linea con questo stile. Tra le tante schede grafiche basate su GeForce RTX 3060 annunciate finora c’è solo una scheda bianca, individuata da Hermitage Akihabara e realizzata da Galax. A quanto pare, questo prodotto non è nemmeno presente sul sito web della compagnia e sembra essere in vendita solo presso un negozio giapponese.

Galax Galakuro GeForce RTX 3060

Chiamata Galax Galakuro GeForce RTX 3060 12GB (GK-RTX3060-E12GB/OC/White), la scheda è equipaggiata con la GPU GA106-A300 di NVIDIA, la quale mette a disposizione 3.584 core CUDA con una frequenza che può arrivare sino a 1.807MHz (leggermente superiore ai 1.780 consigliati da NVIDIA) in modalità Boost, accompagnata da 12GB di memoria GDDR6 che gira a 15Gb/s un un’interfaccia a 192 bit.

La GPU viene mantenuta fresca da un sistema di raffreddamento piuttosto massiccio, che comprende un dissipatore di calore in alluminioheatpipe e due ventole, che occupa 2,5 slot. Tenendo presente che la scheda è classificata per un TDP di 170W, non sorprende che sia dotata di un sistema piuttosto avanzato che sarà in grado di migliorare il suo potenziale di overclock, sebbene questo possa costituire un problema per determinate configurazioni in termini di spazio. Per quanto riguarda l’alimentazione, il dispositivo vede la presenza di un connettore PCIe a otto pin, mentre sulla parte posteriore trovano posto quattro uscite video: tre DisplayPort 1.4 e una HDMI 2.1.

Sfortunatamente, Galax Galakuro GeForce RTX 3060 12GB è attualmente disponibile solo presso un negozio in Giappone al prezzo di 57.980 yen senza tasse (circa 450 euro al cambio attuale), quindi non sappiamo se, e quando, arriverà anche in occidente.