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Neil Druckmann, autore e co- presidente dello studio americano, durante una recente intervista, ha spiegato le motivazioni che hanno portato Naughty Dog a non annunciare ufficialmente i prossimi capitoli di The Last of Us o Uncharted. In particolare, il mancato annuncio dei titoli è legato al desiderio di voler evitare problemi che si sono già verificati in passato con TLOU 2 e Uncharted 4: Fine di un Ladro. Sebbene si sappia già dell’esistenza di nuovi giochi legati a questi universi, infatti, lo studio non sembra voler diffondere in anticipo i dettagli.

In una recente dichiarazione, Druckmann ha, infatti, affermato di non voler ripetere errori fatti in passato che hanno messo in difficoltà il team. The Last of Us Parte 2 e Uncharted 4: Fine di un Ladro, infatti, sono stati annunciati con largo anticipo, strategia che, però, si è rivelata un’arma a doppio taglio. Se, infatti, svelare dettagli su un gioco aiuta a creare maggior hype dietro il suo sviluppo, dall’altra parte, questa pratica mette maggior pressione e tempistiche più strette sul team.

Neil Druckmann, infatti, ha aggiunto che annunciare The Last of Us 2 e Uncharted 4: Fine di un Ladro con così tanto anticipo ha creato degli squilibri tra lavoro e vita privata del suo team. Rimandando questi annunci, invece, Naughty Dog avrebbe potuto gestire diversamente la tabella di marcia. Da questa esperienza, tuttavia, è derivata una maggiore consapevolezza da parte del team che, pur avendo diversi titoli attualmente in sviluppo, non sembra volerli rivelare al momento.

Naughty Dog, infatti, sembra voler evitare eventuali periodi di crunch che, quando si lavora con franchise di successo come quello di The Last of Us, possono diventare piuttosto stressanti e difficili da gestire. È dunque possibile che i nuovi giochi siano presentati a ridosso del periodo di lancio e con poco preavviso, fino a quel momento, la saga proseguirà con la serie tv sviluppata da HBO.