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Di norma, quando si parla di next-gen, i videogiocatori vogliono scoprire data di uscita, prezzo, specifiche tecniche e aspetto della console, senza dimenticare i servizi e i giochi in esclusiva. Alle volte, però, ci si dimentica del controller, reputato un elemento meno interessante: dopotutto, per quanto possa evolvere, non si possono introdurre novità interessanti dopo anni e anni di controller abbastanza simili tra loro, giusto? Nel caso di PS5, però, non sembra affatto così.

Per iniziare, già sappiamo che il controller di PS5 (Dualshock 5? Per ora il nome non è noto) includerà un feedback aptico, nettamente superiore alla vibrazione di questa generazione. Includerà anche dei grilletti adattivi, ovvero programmabili dagli sviluppatori per fare in modo che la resistenza alla pressione cambi a seconda dell’azione eseguita. In che modo avverrà cio? La risposta potrebbe essere, secondo diversi report, l’uso di tecnologia SoftMRF di Kurimoto Iron Works (Giappone).

PS5 PlayStation 5 Logo nero

Parliamo di un fluido magnetico che cambia la propria viscosità sotto l’influenza di un campo elettromagnetico. Il fluido userebbe nanoparticelle ottenendo così performance migliori sia in termini di controllo che di velocità di reazione. Non si tratterebbe di una novità per Sony, inoltre: pochi anni fa la società ha introdotto degli speaker con tale tecnologia.

Ovviamente, come sempre, si tratta solo di un’ipotesi e non è affatto detto che Sony Interactive Entertainment abbia incluso questa tecnologia all’interno del controller di PS5. Recentemente, però, il nuovo Dualshock è stato soggetto di molti brevetti: ad esempio, uno indicava la possibile presenza di sensori per il biofeedback che avrebbero rilevato sudore e battito cardiaco per “adeguare l’esperienza di gioco”. Inoltre, si pensa che il controller si collegherà direttamente ai server per diminuire l’input lag durante le sessioni di gioco in streaming con PS Now.

Per ora possiamo solo attendere e sperare di ricevere nuove informazioni ufficiali.