2 views
0

La carenza di scorte di PS5 comincia ad infastidire anche Sony stessa, tanto che secondo gli ultimi rumor diffusi dal Nikkei sarebbe pronta a scendere in prima persona per poter risolvere la situazione. Un report, dicevamo, che al momento non trova conferme ma con lo scenario attuale, che vede la carenza di semiconduttori che ha raggiunto livelli praticamente insosentibili per il consumatore si potrebbe tradurre molto presto in realtà.

PS5 generica

Stando al report del Nikkei, infatti, Sony sarebbe pronta ad unirsi a TSMC, la fabbrica di chip diventata famosa per via della situazione attuale. Il nome della società di Taiwan infatti è balzata agli onori delle cronache proprio perché ha in mano la quasi totalità della produzione dei componenti necessari a fabbricare schede video, console e molti altri elettrodomestici. La news non riporta una fusione ma bensì una partnership molto stretta, che porterebbe alla costruzione di una fabbrica in Giappone, con il governo pronto ad investire circa 5,24 miliardi di Sterline (pari a 800 miliardi di Yen giapponesi) nel progetto.

Nonostante questa indiscrezione, la fabbrica (che produrrà ovviamente anche PS5, oltre che i chip destinati a automobili e altri dispositivi) dovrebbe però essere operativa solo dal 2024. Una data di operatività che fa storcere il naso un po’ a tutti, perché da quanto si evince la crisi e lo shortage di materiale necessario alla produzione non sarà dunque risolta in brevi termini.

Questa mossa da parte di Sony e TSMC affonda le sue radici non solo nella voglia del colosso giapponese di immettere nel mercato più PS5, più televisori e più fotocamera, ma trova anche l’appoggio del colosso di Taiwan. La società infatti è preoccupata anche per la produzione attuale, visto che Taiwan risponde all’ombra della Cina. Il Nikkei non entra nel dettaglio ma è molto probabile dunque che il governo cinese stia cercando in tutti i modi di non partecipare alla risoluzione della crisi attuale.

Al momento il tutto non è ancora ufficiale. Conoscendo comunque la voglia di Sony di risolvere il problema per la produzione di PS5 e l’idea che TSMC si sia ritrovata una quantità di ordini praticamente impossibile da consegnare al ciclo produttivo attuale, l’idea trova stabili fondamenta. Il Nikkei è tra l’altro una fonte molto affidabile e considerando che la crisi durerà ancora per un po’ è molto probabile che nel corso dei prossimi mesi il tutto possa venire ufficializzato.