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CD Projekt RED non trova pace: nell’ultimo periodo ha dovuto affrontare le conseguenze di una pubblicazione frettolosa, quella di Cyberpunk 2077. La software house, dopo essere finita nel mirino dell’antitrust polacca e aver ricevuto una class action per “false dichiarazioni al fine di ottenere benefici finanziari“, dovrà affrontare l’ennesima causa a suo carico. Stavolta a prender di mira l’azienda è uno studio legale della Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto centrale della California.

Cyberpunk 2077

Ebbene, a confermare la ricezione della nuova azione legale è stata la stessa CD Projekt tramite un annuncio normativo (che potrete leggere cliccando qui). Le motivazioni, come riportato dalla software house, sarebbero le stesse della prima, ovvero per “false dichiarazioni al fine di ottenere benefici finanziari“. Si tratta quindi dell’ennesima class action contro l’azienda polacca. Ciononostante, non è stato specificato l’ammontare dei danni che l’azienda dovrà risarcire a seguito della seconda azione legale collettiva.

Ma il calvario di Cyberpunk 2077 non finisce qui. Oltre alle azioni legali, CD Projekt RED ha dovuto supportare le laceranti ferite inferte dalla penna di Jason Schreier, giornalista di Bloomberg, che ha creato un vero e proprio caso mediatico. La software house ha chiesto anche scusa alla propria utenza per il disastro di Cyberpunk su old-gen dichiarando quanto segue:

“Abbiamo reso le cose ancora più difficili per noi stessi volendo prima rendere il gioco epico sui PC e poi adattarlo alle console, in particolare alle vecchie generazioni. Questo era il nostro presupposto fondamentale. E le cose non sembravano molto difficili all’inizio, il tempo però ha dimostrato che abbiamo sottovalutato il compito“.

Cosa ne pensate quindi della tempesta che ha coinvolto lo studio di sviluppo polacco? Fatecelo sapere nei commenti!