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Nonostante sia stato ampiamente evitato durante la presentazione dei risultati finanziari dell’ultimo trimestre, Battlefield 2042 è una ferita ancora aperta per Electronic Arts. A svelarlo è Tom Henderson, reperite tramite alcune sue fonti di un meeting interno con gli sviluppatori per capire cosa sia andato storto durante la lavorazione del nuovo first person shooter. I risultati di questa chiacchierata? Decisamente straordinari.

Battlefield 2042

Durante il meeting sono state messe sul tavolo alcune ipotesi relative all’insuccesso commerciale di Battlefled 2042. Secondo le parole di Henderson, Electronic Arts avrebbe parlato di alcuni problemi legati al motore di gioco e il telelavoro (processo avviato durante la pandemia da COVID-19 e ancora non risolto del tutto), ma soprattutto della release di Halo Infinite. Secondo il publisher di Redwood, infatti, il nuovo gioco di 343 Industries avrebbe letteralmente oscurato la popolarità dello shooter di DICE.

Electronic Arts sa bene però che buona parte delle responsabilità è soprattutto interna. Se è vero che il gioco ha mancato alcuni obiettivi di vendita, è anche vero che non si può pensare che sia stata tutta colpa di Halo Infinite. Proprio per questo Laura Miele, EA Chief Studios Officer, ha calcato la mano sulla pandemia e sulla filosofia del work from home, ovvero il lavoro da casa. “Aggiungete tutta questa innovazione, tutta questa ambizione per il progetto e poi scoppia una pandemia a metà dello sviluppo, dove i team sono costretti a lavorare da casa. Abbiamo avuto più difficoltà nello sviluppo rispetto al passato”, le parole di Miele. Il risultato? Un gioco pieno di bug e poco pulito rispetto alla concorrenza, proprio come l’ultimo titolo della saga di Master Chief.

La situazione non è ovviamente delle migliori. DICE ed Electronic Arts stanno però cercando di risollevare le sorti di Battlefield 2042 e non è detto che non ci riescano. Servirà però sicuramente del tempo in più e buona parte di esso dovrà essere speso necessariamente per poter riconquistare anche la fiducia dei giocatori che credevano davvero nel nuovo shooter della serie.