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Nell’ultima build di sviluppo di Windows 10 19H2, distribuita ai Windows Insiders del canale Slow (Lento), Microsoft ha inserito una funzione che permetterà all’assistente di Amazon, Alexa, di attivarsi tramite un comando vocale dalla schermata di blocco.

In occasione del prossimo aggiornamento del sistema operativo, che si presenta più come un “minor update” che un “major update”, Microsoft ha deciso di estendere questa funzione, finora disponibile solo per Cortana, a tutti assistenti digitali di terze parti.

 

Attualmente Alexa rappresenta la prima alternativa a Cortana e offre una funzione di riconoscimento vocale che le permette di attivarsi e di rispondere alle domande degli utenti.

Il cambiamento sostanziale consisterà nella possibilità di svolgere questa operazione anche a schermo bloccato, scelta che sottolinea la volontà degli sviluppatori Microsoft di dare maggiore libertà ai propri utenti.

Questa apertura potrebbe risultare particolarmente conveniente anche per Google, qualora decidesse di sviluppare un’app di Google Assistant dedicata a Windows 10.

Microsoft nei mesi scorsi ha reso nota l’intenzione di separare Cortana dallo sviluppo di Windows, scelta anticipata dalla rimozione dell’assistente dalla barra di ricerca di Windows 10 con l’aggiornamento di maggio.

A giugno Microsoft ha distribuito un’app di Cortana sul proprio Store, mettendola sullo stesso piano di Alexa ed intensificando allo stesso tempo la frequenza degli aggiornamenti, scelta che tornerà utile in futuro.