Il jailbreak PS5 sui firmware più recenti si allontana di nuovo. L’exploit Prolapse, che nelle ultime settimane era stato indicato da una parte della scena homebrew come la possibile porta d’accesso alle versioni di sistema 14.00 e 14.10, si è rivelato un vicolo cieco: a certificarlo è stato lo stesso autore, Jose Coixao, che dopo una serie di test sulla console ha ridimensionato pubblicamente le aspettative. La notizia, riportata da Notebookcheck il 4 novembre, arriva proprio mentre Sony continua a blindare il sistema operativo della sua console in vista dell’uscita di GTA 6.

Cos’è Prolapse e perché non funziona
Prolapse è un exploit del kernel che prende di mira una funzione di gestione della memoria, chiamata aio_multi_delete. Sulla carta, la vulnerabilità avrebbe dovuto permettere di corrompere la memoria del sistema e, da lì, aprire la strada a un jailbreak sulle due versioni del firmware uscite dopo l’estate. Coixao ha però spiegato su X che, nelle prove fatte su PS5, la falla non provoca alcuna corruzione della memoria: senza questo passaggio, l’intera catena si interrompe sul nascere.
Lo sviluppatore si è detto scettico anche sulla possibilità di aggirare le protezioni dei firmware 14.00 e 14.10 con questo metodo. In altre parole, Prolapse resta un lavoro di ricerca interessante sul piano tecnico, ma non si trasformerà in uno strumento utilizzabile.
Sony ha già chiuso la falla con il firmware 14.20
C’è poi un dettaglio che rende la questione ancora più marginale: secondo quanto riportato, Sony aveva già corretto la vulnerabilità con il firmware 14.20. Il 2 novembre è arrivato anche l’aggiornamento 14.22, con ulteriori correzioni di sicurezza, di cui abbiamo parlato nell’articolo sul firmware PS5 14.22. Ricordiamo anche che, per accedere al PlayStation Network, è richiesto almeno il firmware 14.10: chi vuole restare su versioni vulnerabili deve quindi rinunciare al gioco online, allo store e agli aggiornamenti.
Jailbreak PS5: a che punto è la scena
Il quadro generale resta frammentato. Ecco cosa si sa oggi, distinguendo i fatti dalle indiscrezioni:
- Confermato: molti utenti della scena homebrew sono fermi al firmware 13.60 di luglio, l’ultimo con exploit pubblici funzionanti.
- Confermato: Prolapse non funziona su console e la falla risulta corretta dal 14.20.
- Non verificato: lo sviluppatore Gezine ha mostrato di aver raggiunto il menu di debug sul 14.10, ma il suo lavoro resta privato e non equivale a un jailbreak completo, come avevamo spiegato in questo articolo.
- Indiscrezione: altri exploit sarebbero in lavorazione, ma al momento non ci sono rilasci pubblici né tempistiche.
I rischi da non sottovalutare
Al di là dell’aspetto tecnico, è bene ricordare che modificare il software di sistema di una console comporta rischi concreti: perdita della garanzia, possibili ban dal PSN, problemi di stabilità e di sicurezza. Senza contare che rinunciare agli aggiornamenti ufficiali significa restare esclusi dai giochi più recenti, a cominciare da GTA 6, che secondo diverse fonti richiederà proprio il firmware più aggiornato già al lancio.
Il caso Prolapse racconta bene la fase attuale del jailbreak PS5: tanta attività, molte promesse e pochi risultati concreti sui firmware in circolazione. Sony sta chiudendo le falle con una rapidità notevole, spesso prima ancora che gli exploit diventino pubblici, e la sensazione è che la distanza tra la ricerca e uno strumento davvero utilizzabile sia destinata ad allargarsi. Per chi usa la console in modo normale, il consiglio resta lo stesso: aggiornare sempre il sistema e tenersi lontano dalle promesse facili.


















































