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Skyblivion, il remake amatoriale di The Elder Scrolls IV: Oblivion ricostruito nel motore di Skyrim, deve affrontare un problema che non arriva da Bethesda ma dall’interno della sua stessa comunità. Il team di volontari ha annunciato che un ex collaboratore minaccia di fargli causa, e per la prima volta in oltre dieci anni di lavoro ha chiesto pubblicamente aiuto ai fan per trovare un’assistenza legale gratuita.

Skyblivion: paesaggio di Cyrodiil con fiume e ponte in Oblivion

Skyblivion e la disputa con l’ex volontario

La notizia è stata diffusa il 31 ottobre con un video e un comunicato del team guidato da Rebelzize. Secondo la ricostruzione del gruppo, tutto nasce da un disaccordo su una parte del codice scritta dall’ex volontario. Quando quest’ultimo ha tolto al team l’accesso al proprio repository, gli sviluppatori hanno decompilato alcune porzioni del suo lavoro per non perdere funzioni già integrate nel progetto: un passaggio che, spiegano, era necessario per mantenere in piedi sistemi esistenti.

L’ex collaboratore ha contestato proprio questa decompilazione. Il team racconta di aver provato a chiudere la questione rimuovendo del tutto il suo codice e riscrivendo da zero i sistemi coinvolti, ma le minacce sarebbero proseguite comunque.

Le richieste giudicate sproporzionate

Il punto che più preoccupa il gruppo riguarda la privacy. Tra le richieste ricevute ci sarebbero infatti i nomi reali e gli indirizzi di casa dei responsabili del progetto, tutti volontari che lavorano gratuitamente. Il team ha rifiutato e definisce queste pretese sproporzionate. Alcune testate riportano inoltre che l’ex collaboratore starebbe valutando una richiesta di risarcimento superiore ai 30.000 euro, una cifra che però non compare in tutte le ricostruzioni.

Va precisato che, al momento, non risulta depositata alcuna causa: esiste soltanto il racconto del team, mentre la versione dell’altra parte non è stata resa pubblica. Lo stesso gruppo non ha fatto il nome della persona e ha chiesto alla comunità di non trasformare la vicenda in una caccia alle streghe.

Skyblivion: foresta di Cyrodiil con fiori e cervi in Oblivion

A che punto è il remake di Oblivion

Skyblivion è uno dei progetti amatoriali più seguiti dell’intera scena modding. È gratuito e, per funzionare, richiede di possedere legalmente sia Oblivion sia Skyrim. La pubblicazione era inizialmente prevista per la fine del 2025, poi è slittata al 2026; il team assicura di essere nella fase finale dei lavori e promette a breve un aggiornamento sulla data d’uscita.

Il calendario però stringe: il 2026 sta per finire e una data precisa non c’è ancora. Nel frattempo Oblivion è tornato al centro dell’attenzione anche per altre vie, dalla versione ufficiale Oblivion Remastered pubblicata da Bethesda nel 2025 all’ingresso dell’originale nel GOG Preservation Program, senza contare i tanti progetti dei fan come la Città Imperiale ricreata in Unreal Engine 5.

Un rischio per tutti i progetti amatoriali

La vicenda mette in luce un punto debole dei grandi progetti fatti da volontari: quando decine di persone contribuiscono per anni senza contratti né accordi chiari sulla proprietà del codice, basta un litigio per bloccare tutto. Una causa, anche se infondata, può costare tempo e denaro che un gruppo amatoriale non ha. L’augurio è che la questione si chiuda in fretta e senza strascichi, perché dopo oltre un decennio di lavoro Skyblivion merita di arrivare al traguardo per i suoi meriti e non per una disputa legale.

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