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Le vendite Switch 2 hanno superato quota 26 milioni di unità, ma il ritmo non è più quello del lancio. Nella relazione sul primo semestre dell’anno fiscale, chiuso il 30 settembre, Nintendo ha registrato un calo dell’hardware di oltre un terzo rispetto allo stesso periodo del 2025, compensato in parte da un software in ottima salute. Il presidente Shuntaro Furukawa ha anche chiarito che, per ora, non sono previsti nuovi aumenti di prezzo.

Nintendo Switch 2 in modalità portatile con i Joy-Con 2

Vendite Switch 2: 26,35 milioni in totale

Al 30 settembre la console ha raggiunto 26,35 milioni di unità distribuite dal lancio. Nei sei mesi tra aprile e settembre ne sono state vendute 6,49 milioni, contro i 10,36 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso: un calo del 37,4%. Il confronto però è con i mesi del debutto, quando la domanda era al massimo, e pesa anche l’aumento di prezzo deciso all’inizio del 2026, pari a 50 dollari negli Stati Uniti e 24 sterline nel Regno Unito.

Nintendo non cambia la previsione per l’anno fiscale che si chiude a marzo 2027 e conferma l’obiettivo di 16,5 milioni di Switch 2. Secondo Reuters, l’utile operativo del semestre è sceso del 16%.

Il software cresce

Sul fronte dei giochi i numeri sono decisamente migliori:

  • 24,49 milioni di giochi Switch 2 venduti nel semestre, il 18,8% in più;
  • 65,72 milioni di giochi per la prima Switch, in crescita del 6,8%;
  • Tomodachi Life: Living the Dream a 8,81 milioni di copie;
  • Rhythm Heaven Groove a 2,89 milioni.

Segno che la base installata delle due console continua a comprare, anche quando l’hardware rallenta.

Arazzo del Grande Albero Deku da The Legend of Zelda: Ocarina of Time per Switch 2

Furukawa: niente nuovi rincari, memoria garantita

Dopo la pubblicazione dei conti, Furukawa ha spiegato a Reuters che Nintendo non sta valutando altre modifiche al prezzo di Switch 2 e che al momento riesce a procurarsi la memoria necessaria, nonostante la crisi delle forniture che ha spinto Sony e Microsoft a ritoccare i listini. Un indizio della strategia arriva dal bilancio: le scorte di magazzino hanno toccato il valore record di 814,57 miliardi di yen, contro i 539,8 miliardi del trimestre precedente. Nintendo sta accumulando componenti e console per non restare scoperta, anche alla luce dei problemi di fornitura delle cartucce di cui avevamo parlato a proposito dell’uscita di Macronix dal mercato delle ROM.

Nello stesso periodo le spese in ricerca e sviluppo sono salite del 16,8%, a 96,2 miliardi di yen nel trimestre: secondo Nintendo Life un dato che alimenta le voci su nuovo hardware, per ora senza alcuna conferma.

Natale con Zelda

Il semestre analizzato si è chiuso prima dei grandi titoli di fine anno. Nelle classifiche giapponesi riportate da Nintendo Life, le vendite di Switch 2 hanno già ripreso slancio in vista di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, il remake di cui abbiamo raccontato sviluppo e retroscena. Il calo dell’hardware era prevedibile dopo un lancio da record, mentre il software in crescita e i magazzini pieni dicono che Nintendo si è preparata a un Natale in cui non vuole restare senza console.

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