Il remake di Zelda: Ocarina of Time su Switch 2 arriva il 5 novembre e, a pochi giorni dal lancio, Nintendo ha svelato chi lo ha realizzato e perché. Nella nuova puntata della serie di interviste Ask the Developer (Vol. 24), il produttore storico della saga Eiji Aonuma e il team hanno raccontato come è nato il progetto, e la sorpresa principale è che il gioco è stato sviluppato interamente all’interno di Nintendo.

Chi ha sviluppato Zelda: Ocarina of Time su Switch 2
Vista la grande fedeltà all’originale mostrata nei trailer, in molti si aspettavano che Nintendo avesse affidato il remake a uno studio esterno, come accaduto in passato con altri rifacimenti. Invece il lavoro è stato svolto da Nintendo EPD Production Group No. 3, la divisione che si occupa di quasi tutti i capitoli di Zelda dai primi anni 2000. Ecco i nomi principali del team:
- HokWai Ng, director: è il suo primo incarico da regista in Nintendo, dopo aver lavorato su Tears of the Kingdom
- Aya Shida, direzione artistica: tra i suoi lavori Pikmin 3, Mario Kart 8 Deluxe e Tears of the Kingdom
- Hiroki Taguchi, program director: ha lavorato a Breath of the Wild
- Masato Ohashi, responsabile della musica e tra i sound director: ha firmato lavori per Animal Crossing: New Horizons e l’Expansion Pass di Splatoon 3
- Eiji Aonuma e Hidemaro Fujibayashi, produttori
Perché rifare Ocarina of Time
Nella prima parte dell’intervista, Aonuma ha spiegato una motivazione che va oltre l’anniversario. Molti membri dell’attuale squadra di Zelda hanno lavorato solo sui capitoli recenti, e il produttore si è chiesto se avessero davvero chiaro quanto Ocarina of Time sia stato importante per la serie. Ricostruire il gioco da zero li ha costretti a studiarne la struttura e il modo in cui era stato progettato, con la speranza che questo lavoro faccia nascere nuove intuizioni da portare nei giochi futuri.

C’è poi una ragione rivolta ai giocatori. La struttura di Ocarina è molto diversa da quella di Breath of the Wild e Tears of the Kingdom: Aonuma vuole che chi è cresciuto con il mondo aperto provi un’avventura più guidata, in cui la crescita del personaggio e la comprensione della storia procedono passo dopo passo. Il remake celebra anche i 40 anni della serie, ma il produttore ha chiarito che non è stata l’unica spinta.
Uscita e prezzi
Il gioco esce il 5 novembre in esclusiva su Switch 2, sia in versione fisica sia digitale sul Nintendo eShop. Chi lo ha già visto in anteprima può leggere la nostra prova di Ocarina of Time su Switch 2, mentre per chi cerca la console a tema conviene ricordare che Nintendo ha ammesso di aver sottovalutato la domanda della Switch 2 dedicata a Zelda.
Un remake che guarda al futuro
Le parole di Aonuma danno al progetto un significato interessante: non solo un omaggio nostalgico, ma una sorta di scuola interna per la nuova generazione di sviluppatori Nintendo. Affidare la regia a un nome nuovo come HokWai Ng va nella stessa direzione. Se questo ritorno alle origini influenzerà davvero il prossimo grande Zelda è presto per dirlo, ma la sensazione è che Ocarina of Time su Switch 2 sia anche un banco di prova per capire dove andrà la serie dopo l’era del mondo aperto.
















































