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Uno degli annunci più sorprendenti degli ultimi tempi è sicuramente quello che ha visto The Witcher 3 come assoluto protagonista. Il celebre ed apprezzatissimo titolo è infatti stato inaspettatamente annunciato per Nintendo Switch, lasciando più di un addetto ai lavori di stucco.

CD Projekt RED, la software house dietro l’opera, ha recentemente rilasciato un’intervista per parlare del porting e delle varie sfide tecniche annesse.

The Witcher 3 Switch

“Per realizzare il porting ci abbiamo messo più di un anno. Abbiamo innanzitutto girato a Saber (i responsabili del porting) una versione ad alto livello del titolo e quindi abbiamo visionato e discusso ogni loro progresso per assicurarci che tutto fosse in linea con i piani. Tutto è filato tranquillo, del resto avevamo già collaborato con Saber e conoscevamo il loro modus operandi” ha esordito infatti lo studio.

Per quanto riguarda la qualità grafica del porting, CD Projekt ha inoltre invitato tutti a rimanere tranquilli e, soprattutto, a “giocare prima e discutere poi l’aspetto tecnologico”. La differenza più rilevante sarà anzi positiva, in quanto, a detta della celebre software house, i tempi di caricamento su Nintendo Switch saranno significativamente minori rispetto a quelli sulle altre console.

L’ultimo aspetto su cui si è soffermata CD Projekt è inoltre quello relativo alla compressione del titolo. Ecco le parole dello studio: “Siamo stati una delle prime software house ad utilizzare cartucce da 32GB ma, per il resto, dipende tutto dall’ottimizzazione e dalla compressione. Per esempio il titolo non gira in full HD e abbiamo quindi compresso tutti i vari filmati, salvando così diverso spazio. Per quanto riguarda il resto, nessun contenuto è stato tagliato.”

Tutto l’impegno riposto dalla software house sembra essere giustificato: ” The Witcher 3: Wild Hunt su Switch risponde a due precise esigenze: quella del videogiocatore che non ha avuto modo di approcciarsi al mondo di Andrzej Sapkowski e vuole farlo in maniera leggiadra e soprattutto portatile prima di lanciarsi nella visione della serie televisiva o della lettura dei libri e quella dell’appassionato dello Strigo, desideroso di rivivere una delle avventure fantasy di maggior successo del medium videoludico ancora una volta, rigustandosi quelle 150 ore, se non di più, di cavalcate, combattimenti, incantesimi, sotterfugi, interrogatori, investigazioni e scoperte da Toussaint in giù.”

Che ne pensate di questa notizia, darete un’opportunità al celebre titolo anche sulla piccola ibrida di Nintendo?