Intel Nova Lake si avvicina al debutto. Le piattaforme della prossima generazione di processori Core Ultra serie 400, insieme ai nuovi chipset della serie 900, hanno superato i test di conformità e interoperabilità di USB-IF e PCI-SIG, i due consorzi che certificano gli standard USB e PCI Express. Come sottolinea Tom’s Hardware, che ha individuato le nuove voci negli elenchi ufficiali, si tratta di uno degli ultimi passaggi formali prima del lancio commerciale, atteso secondo le indicazioni emerse finora nel primo trimestre del 2027.

Intel Nova Lake: cosa dicono le certificazioni
Negli elenchi dell’USB Implementers Forum compaiono due famiglie di prodotti. La prima è Nova Lake-H, la versione per notebook ad alte prestazioni, che risulta conforme alla specifica USB4 a 80 Gbps, la stessa velocità su cui si basa Thunderbolt 5. La seconda è il PCH desktop, cioè il chip che gestisce l’I/O delle schede madri, certificato per le connessioni USB 3.2 fino a 20 Gbps.
Sul fronte PCI Express, i chipset della serie 900 per Nova Lake-S sono presenti negli elenchi di PCI-SIG già da aprile, mentre più di recente è apparso anche il processore vero e proprio con diversi identificativi, un indizio della presenza di un collegamento PCIe 5.0 x16 dedicato alla scheda video. Nessuna di queste voci rivela però frequenze, numero di core o prezzi.
Nuovo socket e nuove schede madri
Quello che si sa sulla piattaforma desktop arriva in buona parte da indiscrezioni e documenti trapelati nei mesi scorsi. Nova Lake-S dovrebbe inaugurare il socket LGA 1954, abbandonando l’attuale LGA 1851 di Arrow Lake: chi vorrà aggiornare dovrà quindi cambiare anche la scheda madre. Secondo gli stessi leak, la gamma di chipset comprenderà almeno le varianti Z990, Z970, B960, Q970 e W980, e le prime schede Z990 sarebbero già comparse nei registri di spedizione. Intel, dal canto suo, ha fatto sapere che la nuova piattaforma partirà prima sul desktop.

Perché interessa ai giocatori
Per chi assembla un PC da gioco, Nova Lake rappresenta la risposta di Intel ai Ryzen X3D di AMD, che negli ultimi anni hanno dominato le classifiche delle CPU per il gaming. Il nuovo socket e la connettività aggiornata promettono una piattaforma più longeva, ma il momento non è dei più semplici: la carenza di memorie che sta frenando il mercato, come abbiamo raccontato parlando dello stop alle nuove GPU da gioco nel 2026, potrebbe pesare anche sui prezzi di RAM DDR5 e schede madri al momento del lancio.
La nostra analisi
Le certificazioni USB e PCIe non dicono nulla sulle prestazioni, ma confermano che la tabella di marcia di Intel sta procedendo senza intoppi. Dopo un’accoglienza tiepida per Arrow Lake nel gaming, l’azienda di Santa Clara ha bisogno di un prodotto capace di riconquistare gli appassionati, e il cambio di socket è una scommessa che dovrà essere ripagata con miglioramenti concreti. Nelle prossime settimane ci aspettiamo nuovi dettagli dai produttori di schede madri e, con ogni probabilità, un primo assaggio ufficiale in vista del CES di gennaio.
















































