Per chi stava aspettando il momento giusto per cambiare scheda video, il 2026 rischia di essere un anno di attesa: di nuove GPU gaming nel 2026 non se ne vedranno. Nvidia non lancerà nuove schede da gioco quest’anno, un fatto che non accadeva da circa trent’anni, e il motivo non ha nulla a che vedere con i videogiochi: è la carenza globale di memorie, assorbite quasi interamente dal settore dell’intelligenza artificiale.

Niente nuove GPU gaming nel 2026: addio alle RTX 50 Super
Secondo quanto riportato a dicembre 2025 da The Information, e ripreso da testate come Tom’s Hardware, Nvidia ha accantonato il previsto aggiornamento RTX 50 “Super”. Anche la prossima generazione, le RTX 60, sarebbe stata rinviata al 2028, mentre in precedenza si parlava di fine 2027. Nvidia, interpellata da Tom’s Hardware, ha confermato le difficoltà legate alla disponibilità di memoria, senza però confermare esplicitamente lo stop alle nuove schede. La RTX 5090 resta quindi l’ammiraglia per molto tempo ancora, nonostante una vita commerciale tutt’altro che tranquilla, tra schede andate a fuoco e unità spedite senza chip.
La colpa è dell’intelligenza artificiale
Il nodo è la memoria. I tre grandi produttori, Samsung, SK Hynix e Micron, avrebbero venduto l’intera produzione 2026 di memorie HBM ai grandi colossi del cloud come Microsoft, Google, Meta e Amazon, con contratti di lungo periodo. La domanda di HBM, fondamentale per gli acceleratori dedicati all’IA, è cresciuta di circa il 70% su base annua, e produrla richiede circa il triplo della capacità produttiva rispetto alla normale DDR5. Il risultato è che resta meno spazio per tutto il resto.
Per Nvidia la scelta è anche economica: gli acceleratori per l’IA garantiscono margini intorno al 65%, contro circa il 40% delle schede gaming. Con una quantità limitata di memoria a disposizione, è facile capire dove venga indirizzata.

Prezzi in salita per tutto il settore PC
Le conseguenze si vedono già sui listini. Secondo Tom’s Hardware, i prezzi dei contratti per le memorie DRAM sono saliti in alcuni momenti del 2026 tra il 60 e oltre il 90% da un trimestre all’altro, e diversi produttori di PC hanno avvisato di possibili rincari del 15-20%, con alcune stime che arrivano al 30%. Sul quando la situazione migliorerà le previsioni sono discordanti: i vertici di Micron indicano il 2027 come possibile momento di sollievo, mentre alcune analisi di settore parlano di una carenza che potrebbe durare fino al 2030.
E AMD?
Non va meglio sul fronte rosso. AMD si rifornisce dagli stessi tre produttori e affronta quindi gli stessi limiti. Le indiscrezioni più recenti indicano che i partner inizieranno a ricevere le prime GPU desktop RDNA 5 a metà 2027, il che fa pensare a un lancio nel corso di quell’anno.
La consolazione arriva dal software: DLSS 5
Per chi possiede già una scheda recente c’è comunque una buona notizia. Il 3 settembre Nvidia ha lanciato il DLSS 5, la nuova versione della sua tecnologia di upscaling e generazione dei fotogrammi basata sull’IA, disponibile sulle GeForce RTX 50 e su GeForce NOW a partire da NBA 2K27. Una tecnologia che ha fatto molta strada da quando, anni fa, GeForce NOW otteneva il supporto al DLSS 2.0. In un mercato fermo sul fronte hardware, saranno proprio gli aggiornamenti software a spremere di più le schede che già abbiamo nel case.











![[Guida ai Trofei] Ace Combat 7: Skies Unknown](https://www.informaticagames.com/wp-content/uploads/2019/11/Ace-Combat-7-Skies-Unknown-1890x1080.jpg)


































