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Dopo quasi un anno di attesa dall’annuncio di novembre 2025, Steam Frame è finalmente arrivato. Il nuovo visore per la realtà virtuale di Valve ha debuttato a metà settembre: le prenotazioni si sono aperte il 14 e dal 18 settembre sono partiti gli inviti all’acquisto. È il ritorno dell’azienda nel mondo VR dopo Valve Index, un progetto di cui si parlava già ai tempi di Steam Deck, quando Valve lavorava a una versione VR portatile. Le prime recensioni raccontano un prodotto dal potenziale enorme, ma con qualche spigolo da smussare.

Steam Frame: prezzo e versioni

Steam Frame è proposto in due tagli di memoria: il modello da 256 GB costa 1.059 dollari, quello da 1 TB sale a 1.299 dollari. Entrambe le versioni includono i controller, un adattatore wireless per lo streaming dal PC e una licenza digitale di Half-Life: Alyx, il titolo che nel 2020 aveva mostrato cosa può fare la realtà virtuale quando viene progettata da zero. Si tratta di cifre importanti, che collocano il visore nella fascia alta del mercato.

Un visore autonomo con SteamOS

La grande novità è che Steam Frame funziona anche da solo, senza un PC collegato. A bordo c’è un chip Qualcomm Snapdragon 8 Gen 3 affiancato da 16 GB di memoria LPDDR5X, con spazio espandibile tramite microSD, e il sistema operativo è SteamOS, lo stesso di Steam Deck. Chi possiede un PC da gioco può comunque sfruttarne la potenza: il visore supporta lo streaming senza fili tramite Steam Link con una tecnologia di “streaming foveato”, che concentra la qualità nel punto in cui l’utente sta guardando.

Scheda tecnica di Steam Frame

  • Display: due pannelli LCD da 2160 x 2160 pixel per occhio, lenti pancake;
  • Frequenza di aggiornamento: da 72 a 144 Hz;
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 8 Gen 3 con 16 GB di LPDDR5X;
  • Memoria: 256 GB o 1 TB, espandibile con microSD;
  • Tracciamento: inside-out con quattro telecamere, più tracciamento oculare;
  • Peso: 185 grammi il modulo principale, circa 440 con cinghia, interfaccia facciale e batteria.

Interessanti anche i controller, con una disposizione dei tasti simile a quella di un gamepad e stick analogici basati su sensori magnetoresistivi, pensati per ridurre il fastidioso problema del drift.

Logo ufficiale di Steam Frame

Le prime recensioni

Le recensioni uscite finora sono contrastanti. Vengono apprezzati il design, la leggerezza e la qualità dello streaming senza fili dal PC. Le critiche si concentrano invece sul numero ancora limitato di giochi che girano in modo nativo sul visore, sulla qualità degli altoparlanti, sull’autonomia della batteria e, naturalmente, sul prezzo.

Una scommessa sul futuro della VR su PC

Con Steam Frame, Valve prova a unire il meglio dei visori autonomi e di quelli collegati al computer, portando l’intero ecosistema Steam nella realtà virtuale. Molto dipenderà dal supporto degli sviluppatori e dagli aggiornamenti software dei prossimi mesi: se la libreria nativa crescerà, il visore potrebbe diventare il nuovo punto di riferimento per la VR su PC. Per ora resta un acquisto consigliato soprattutto agli appassionati disposti a investire una cifra importante.

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