4 visualizzazioni
0

Nella scena homebrew PS5 torna a circolare il nome di Gezine, sviluppatore sudcoreano che il 21 ottobre ha pubblicato su X un breve video in cui sembra navigare nel menu di debug di una console con firmware 14.10. Va ribadito subito: non esiste alcun jailbreak pubblico funzionante per quella versione, e il materiale mostrato è una dimostrazione non verificata in modo indipendente.

Controller DualSense nero di PS5, console al centro della notizia sul firmware 14.10

Cosa mostra davvero il video di Gezine

Secondo quanto riportato da TechSpot, il filmato mostra l’accesso alle impostazioni di debug, che normalmente richiedono privilegi a livello di kernel. Lo stesso sviluppatore ha precisato che il vecchio metodo per estrarre i dati dei giochi non funziona più dalla 14.10 in poi: per le console completamente aggiornate servirebbe un nuovo exploit che colpisca l’hypervisor. Non è chiaro se l’exploit verrà mai reso pubblico, e altre fonti parlano di una dimostrazione tenuta riservata.

Il contesto: Relapse e il firmware 14.10

Il firmware 14.10 era arrivato per chiudere la falla sfruttata da Relapse, la catena di exploit di cui si era parlato a fine settembre. Quella soluzione funzionava fino alla versione 13.60, era instabile e si perdeva a ogni riavvio. Il fatto che una dimostrazione su 14.10 sia comparsa così presto spiega perché la scena segua ogni nuova versione con tanta attenzione.

La risposta di Sony e il caso GTA 6

Sony non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Nei giorni successivi è arrivato il firmware 14.20, descritto come un aggiornamento minore: le note citano miglioramenti a notifiche e usabilità e nessuna correzione di sicurezza dichiarata. Collegarlo al video di Gezine, quindi, è solo un’ipotesi.

Sul tema pesa anche GTA 6, previsto per il 19 novembre: secondo dati trovati nel backend del PlayStation Store, il gioco richiederebbe almeno il firmware 14.10. È un’indiscrezione, non una conferma di Sony o di Take-Two, ma spiega perché molti collegano l’attenzione sul tema alla vigilia del lancio.

I rischi per chi usa una console modificata

Al di là del dibattito tecnico, le conseguenze pratiche per gli utenti restano le stesse. Modificare una console può portare al ban dalla rete PlayStation, alla perdita della garanzia e a problemi di sicurezza, e le console con software alterato rischiano di perdere l’accesso ai servizi online. Inoltre, i giochi più recenti richiedono spesso firmware aggiornati, che chiudono le falle note.

Per il momento, la notizia riguarda soprattutto la ricerca sulla sicurezza: una dimostrazione parziale, un exploit non diffuso e un produttore che continua ad aggiornare il sistema. Se emergeranno dettagli verificabili o una risposta di Sony, ne riparleremo. Chi possiede una PS5 farà comunque bene a lasciare attivi gli aggiornamenti automatici e a diffidare di chi promette firmware alternativi o strumenti non ufficiali.

Una nota di metodo: in queste vicende le informazioni circolano spesso su social e forum, dove annunci, dimostrazioni e smentite si accavallano. Per questo distinguiamo con cura ciò che è confermato da ciò che è solo dichiarato dagli sviluppatori, e continueremo a seguire la vicenda attraverso fonti autorevoli, senza dare spazio a istruzioni o strumenti.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati da*