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I prezzi della RAM non accennano a scendere e per chi assembla o aggiorna un PC da gioco la situazione resta complicata. Secondo i dati di Counterpoint Research rilanciati dalla stampa di settore il 6 novembre, nel terzo trimestre i ricavi del mercato DRAM sono cresciuti di circa il 369% su base annua, mentre i bit effettivamente spediti sono aumentati soltanto del 4% circa. In parole semplici: si incassa moltissimo in più vendendo quasi la stessa quantità di memoria.

Slot e connettori per memoria DDR5 mostrati al Computex, prezzi della RAM

Prezzi della RAM e domanda dell’intelligenza artificiale

La spiegazione indicata dagli analisti è nota: i data center per l’IA assorbono gran parte della produzione di memoria, in particolare le versioni più avanzate, e lasciano meno capacità per i prodotti destinati ai consumatori. I produttori guadagnano margini molto alti, mentre PC, console e schede video sentono il peso di costi che si scaricano a valle. Counterpoint prevede prezzi elevati anche nel 2027 e una tregua reale solo quando entreranno in funzione nuovi impianti, attesi dal 2028.

Quanto costa oggi un kit DDR5

Secondo Engadget, un kit da 32 GB DDR5-6000 che a ottobre dello scorso anno si trovava tra 100 e 200 dollari partiva il 2 novembre da circa 454 dollari. È un confronto indicativo, perché i prezzi variano molto tra negozi e marchi, ma rende l’idea di un mercato che in dodici mesi ha cambiato volto. A cascata sono salite anche le richieste per notebook, mini PC e dispositivi con memoria saldata.

Gaming, console e hardware: gli effetti a catena

L’impatto non si ferma ai moduli di memoria. Le schede video usano GDDR e i costi aggiuntivi pesano sui listini, come abbiamo visto con il rumor sulla RTX 6060 e sulla scarsità di componenti. Anche i nuovi dispositivi ne risentono: la Steam Frame è finita al centro delle discussioni sulle consegne tra dicembre e il 2027. Quando la memoria costa tanto, i produttori scelgono tra ritoccare i prezzi, ridurre le specifiche o rinviare i lanci.

C’è poi un aspetto di mercato da non sottovalutare: i grandi produttori di memoria stanno destinando le linee più moderne ai prodotti più redditizi, e questo rende meno prevedibile anche la disponibilità di moduli per i PC di fascia media. Il risultato è un equilibrio fragile, in cui una piccola variazione di domanda può spostare di parecchio i prezzi al dettaglio da un mese all’altro.

Cosa conviene fare

Se dovete comprare RAM adesso, il consiglio pratico è valutare con attenzione la capacità che serve davvero. Per il gioco, 16 GB restano ancora una base molto diffusa, e passare a 32 GB ha senso quando il budget lo consente o quando si lavora con programmi pesanti. Evitate acquisti d’impulso e confrontate più negozi, perché le differenze possono essere notevoli. Chi ha già un sistema funzionante può anche rimandare l’aggiornamento senza troppi rimpianti.

Il quadro generale non è di quelli che migliorano in poche settimane: finché l’intelligenza artificiale continuerà a divorare memoria, il listino del PC da gioco resterà sotto pressione. Resta da vedere se i nuovi stabilimenti, e magari un raffreddamento della domanda, riusciranno a riportare un po’ di normalità prima del 2028.

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