La RTX 6060 nel 2029 è l’indiscrezione che sta circolando da una settimana nel mondo dell’hardware: secondo il leaker Kepler_L2, Nvidia potrebbe rinviare la scheda di fascia media della prossima generazione fino al 2029, a causa della scarsità di componenti. Si tratta di un rumor non confermato da Nvidia, ripreso da testate come Club386, TechRadar e Tweaktown.

Perché la RTX 6060 potrebbe slittare al 2029
Il leaker, che ha scritto su NeoGAF, sostiene che Nvidia tende a ritardare le schede economiche quando le risorse di produzione scarseggiano. In questa fase i wafer di TSMC e le memorie GDDR sono contesi, e l’azienda darebbe priorità ai prodotti più redditizi, cioè alla fascia alta e ai chip professionali. Come precedente viene citato il boom del mining del 2020: la RTX 3060 arrivò circa cinque mesi dopo le 3090 e 3080, mentre la RTX 3050 comparve dopo circa 16 mesi e mezzo.
Se l’ipotesi fosse corretta, tra RTX 5060 e RTX 6060 passerebbero almeno 44 mesi, il divario più ampio mai visto tra due generazioni di schede da 60.
Il calendario della serie RTX 60
Le schede più potenti, RTX 6090 e RTX 6080, restano attese nel 2028, mentre la fascia bassa seguirebbe l’anno successivo. Del resto, indiscrezioni precedenti parlavano già di uno slittamento dell’intera famiglia al 2028. Anche sul fronte delle attuali novità vi abbiamo raccontato il ritardo delle RTX 50 Super legato alla memoria GDDR7 e le voci sul futuro della RTX 5090: il filo comune è la pressione sulle forniture.

Il confronto con PS6
Kepler_L2 aggiunge che la RTX 6060 difficilmente raggiungerebbe le prestazioni grafiche di PlayStation 6. Una precedente indiscrezione indicava per la console circa 40 TFLOPS di potenza di calcolo di picco, un valore leggermente inferiore a quello di una RTX 5070 Ti e ben lontano dalla RTX 5080. Su questa base, la scheda di fascia media non sostituirebbe la 5070 Ti.
Occorre però prudenza: i teraflop teorici non bastano a prevedere le prestazioni reali, perché contano driver, ottimizzazione dei giochi e tecnologie come il DLSS. Lo stesso Club386 sottolinea che nulla è certo finché Nvidia non annuncerà ufficialmente la nuova generazione.
Per chi sta pensando a un aggiornamento la lezione è pratica. Se la fascia media dovesse davvero arrivare così tardi, le schede attuali manterrebbero il loro valore più a lungo, e il mercato dell’usato potrebbe vivere un periodo di prezzi sostenuti. Nel frattempo, vale la pena seguire con scetticismo ogni rumor: finora Nvidia non ha confermato né date né specifiche di alcun modello della serie 60.
La storia, in fondo, è un promemoria di quanto la catena di fornitura condizioni oggi il mercato dei componenti per il gaming: quando memorie e wafer scarseggiano, a farne le spese sono per prima cosa i prodotti destinati a chi ha un budget più contenuto.
















































