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I prezzi RTX 50 tornano a salire in Cina e la corsa sembra lontana dal fermarsi. Secondo le indiscrezioni rilanciate da VideoCardz, Igor’s Lab e TechPowerUp, i listini di distribuzione di novembre della Colorful prevedono un nuovo giro di rincari che va dalla RTX 5060 fino alla RTX 5090 D V2. Si tratta di costi di fornitura, non di un nuovo prezzo consigliato annunciato da Nvidia, ma il segnale per il mercato è comunque pesante.

Scheda video GeForce RTX 50 installata in un PC da gioco, prezzi RTX 50

Prezzi RTX 50: le cifre riportate

La fonte originale è ChannelGate, un sito di settore cinese: il post diffuso sui social è stato rilanciato da vari utenti e non è stato possibile verificarlo direttamente. Gli aumenti indicati, in yuan, sono questi:

  • RTX 5090 D V2: da 2.200 a 3.300 yuan in più, il rincaro maggiore della lista;
  • RTX 5080: da 2.500 a 2.800 yuan, circa 350-400 euro;
  • RTX 5070 Ti: circa 1.000 yuan;
  • RTX 5070: da 600 a 900 yuan;
  • RTX 5060 Ti 16 GB: da 250 a 400 yuan;
  • RTX 5060 Ti 8 GB: da 100 a 150 yuan;
  • RTX 5060: da 150 a 200 yuan.

Perché non è un nuovo listino Nvidia

Le cifre riguardano i prezzi all’ingrosso applicati ai distributori e non si traducono in automatico in aumenti identici sugli scaffali: i negozi possono avere ancora scorte acquistate a costi più bassi, mentre la scarsa disponibilità permette a molti rivenditori di applicare margini più alti. Per capirci, la RTX 5080 è stata lanciata negli Stati Uniti a 999 dollari: il rincaro convertito non significa che Nvidia abbia alzato il prezzo consigliato del 40%. Né Nvidia né Colorful hanno commentato.

PC gaming bianco con illuminazione RGB e confezione di una RTX 5090: prezzi RTX 50 in rialzo

I costi dietro l’aumento e il ritorno delle vecchie schede

ChannelGate parla di disponibilità limitata e di costi più alti, con la memoria grafica indicata come uno dei fattori principali, insieme al rincaro di materiali come il rame usato per circuiti stampati e dissipatori. Nessuno ha pubblicato una ripartizione precisa, quindi non si sa quanto pesi ciascuna voce. Sempre secondo VideoCardz, alcuni produttori avrebbero invitato i distributori a concentrarsi su vecchie schede come la RTX 3060 e la RTX 3050 mentre l’offerta delle RTX 50 si assottiglia: anche questa è una voce non confermata. Il tema richiama quanto raccontato nell’articolo sul prezzo della RTX 5080 a 2.000 dollari negli USA e sul rinvio delle RTX 50 Super legato alla memoria GDDR7.

Cosa cambia per chi vuole una scheda video

In Europa le catene di fornitura, le tasse e le scorte sono diverse, quindi i listini cinesi non permettono di prevedere con precisione cosa accadrà da noi. Resta però un indizio: quando i costi all’ingrosso salgono in uno dei principali mercati, prima o poi l’effetto tende ad allargarsi. Chi sta pensando di cambiare scheda grafica deve tenere d’occhio i prezzi con attenzione, evitare di comprare di fretta sull’onda del panico e ricordare che l’aumento di un modello non rende automaticamente conveniente quello della fascia sotto, che potrebbe a sua volta subire ritocchi.

In sintesi, la vicenda conferma quanto il mercato delle GPU sia stretto tra domanda dell’intelligenza artificiale e memorie costose. Finché Nvidia non dirà la sua, i rincari di novembre vanno letti come un campanello d’allarme più che come un fatto compiuto per i prezzi al pubblico.

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