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Dopo l’annuncio della fine della partnership tra Blizzard e NetEase, è scoccata la pazzia. Alcuni dipendenti del publisher cinese, che ha portato i giochi della società statunitense sul suolo della Cina, hanno deciso di impugnare i martelli e distruggere una statua di World of Warcraft, presente fuori dalla sede operativa.

Il video della follia è stato diffuso sul TikTok cinese ed è reperibile a questo indirizzo (e potete trovarlo anche poco più in basso). Le immagini non lasciano spazio all’immaginazione: i dipendenti, armati di martello, decidono deliberatamente di distruggere la statua che aveva simbolizzato la partnership tra NetEase e Blizzard. Partnership che non sarà più rinnovata, come abbiamo dichiarato in apertura della notizia e vi avevamo già anticipato nel corso delle ultime settimane. La statua in questione proveniva direttamente dal popolare MMORPG.

Seppur il gesto sia decisamente assurdo, la rabbia è perfettamente comprensibile. Possiamo solamente immaginare che il deal tra NetEase e Blizzard fosse di grande valore, non solo monetario ma anche a livello di prestigio. Per la società cinese non si trattava infatti di una distribuzione di giochi piccoli, ma di vere e proprie hit videoludiche, giocate in tutto il mondo. Non sappiamo, in aggiunta, se questa interruzione ha portato anche a dei layoff, ovvero dei licenziamenti dalla società, motivo in più per scatenare la rabbia dei dipendenti.

NetEase dovrà trovare un altro partner, ma anche per Blizzard si prospetta una sfida decisamente interessante. Il publisher e sviluppatore statunitense, infatti, dovrà trovare un altro partner per la distribuzione dei suoi giochi nel paese, soprattutto in vista di Diablo 4. Un paese, che nonostante le limitazioni, può ancora contare su tantissimi giocatori e rappresenta comunque un indotto importante a livello economico.