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Mario Kart Tour ha tagliato il suo ultimo traguardo: dopo sette anni di gare sugli smartphone, Nintendo ha spento definitivamente i server del gioco, che da questa settimana non è più accessibile in alcun modo. La chiusura era stata annunciata a inizio luglio e si è concretizzata alle 22:59 (ora del Pacifico) del 29 settembre, cioè poco prima delle 8 del mattino del 30 settembre in Italia. Si chiude così uno dei capitoli più redditizi, ma anche più discussi, dell’avventura mobile della casa di Kyoto.

Mario Kart Tour chiude: niente versione offline

Chi sperava in una forma di sopravvivenza del gioco dovrà rassegnarsi. Nelle domande frequenti pubblicate al momento dell’annuncio, Nintendo aveva chiarito che non è prevista alcuna versione offline: l’app installata sui telefoni resta di fatto inutilizzabile, così come i progressi accumulati e gli acquisti effettuati negli anni. Nelle ultime ore di attività, la società ha salutato i giocatori con un messaggio di ringraziamento accompagnato da una serie di statistiche personali sul tempo trascorso in pista.

Il titolo era uscito il 25 settembre 2019 su iOS e Android, con una formula pensata per il gioco in verticale e con una sola mano, poi affiancata dalla modalità orizzontale e dal multiplayer in tempo reale fino a otto piloti.

I numeri di sette anni in pista

Secondo le stime della società di analisi AppMagic, riportate da Mobilegamer.biz e riprese da VGC, Mario Kart Tour ha superato i 276 milioni di download e ha generato circa 268,5 milioni di dollari di ricavi. Il periodo d’oro è stato il biennio 2020-2021, con incassi mensili tra i 5 e i 6 milioni di dollari; a luglio 2026, invece, il gioco si era ridotto a circa 650.000 dollari al mese.

Al momento della chiusura il catalogo contava:

  • 267 piloti giocabili, comprese le varianti con abiti alternativi;
  • 340 kart e 238 deltaplani;
  • 93 tour stagionali proposti nel corso degli anni.

Dal gacha ai contenuti riciclati

Il percorso del gioco non è stato privo di inciampi. Il sistema a tubi per ottenere piloti e veicoli, una meccanica di tipo gacha molto criticata, è stato eliminato nel 2022, quando sempre più Paesi iniziavano a guardare con sospetto alle loot box. Dal 2023, inoltre, Nintendo ha smesso di aggiungere nuovi tour, tracciati e personaggi, limitandosi a far ruotare i contenuti già esistenti: un segnale chiaro di come il progetto non fosse più una priorità. Chi è legato alla serie ricorderà che anche altri capitoli hanno avuto destini curiosi, come racconta il nostro approfondimento su Mario Kart Double Dash.

Il futuro di Mario Kart è su Switch 2

Mario Kart Tour si aggiunge alla lista dei giochi mobile di Nintendo già spenti, insieme a Dr. Mario World e Dragalia Lost. La strategia della compagnia, del resto, si è spostata da tempo: oggi il franchise corre soprattutto su Switch 2 con Mario Kart World, mentre gli smartphone servono più come vetrina e supporto per le console che come piattaforma di gioco principale. Nello stesso periodo Nintendo sta puntando forte sugli anniversari dei suoi marchi storici, come dimostra il tour di concerti per i 40 anni di Zelda.

Artwork di Mario Kart World su Switch 2, il presente della serie dopo la chiusura di Mario Kart Tour

La fine di Mario Kart Tour ripropone un tema ormai ricorrente: i giochi basati su servizi online, una volta spenti, spariscono senza lasciare traccia, e con loro anni di collezioni e acquisti. Il bilancio economico resta comunque positivo, con oltre un quarto di miliardo di dollari incassati, ma l’impressione è che Nintendo non abbia mai trovato davvero la chiave per trasformare le sue serie in successi duraturi sul mobile. Il cuore di Mario Kart, oggi più che mai, batte sulle console di casa.

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