ARC Raiders diventerà un film o una serie TV, e lo stesso destino toccherà a The Finals: Embark Studios, lo studio svedese di proprietà di Nexon, ha stretto un accordo con Chernin Entertainment per portare i suoi due sparatutto su piccolo e grande schermo. La notizia, riportata inizialmente da Variety, conferma ancora una volta quanto Hollywood guardi con interesse ai videogiochi di maggior successo.

ARC Raiders e The Finals, film e serie TV con Chernin
Secondo quanto emerso, Chernin Entertainment ha avuto la meglio su diverse case di produzione interessate ai diritti e ricoprirà il ruolo di produttore principale degli adattamenti. Al momento non è stato chiarito quale dei due giochi diventerà un film e quale una serie: le parti starebbero valutando ogni possibilità, dai lungometraggi alle serie televisive complete.
Il CEO di Embark, Patrick Söderlund, ha spiegato che i team creativi dello studio lavoreranno a stretto contatto con Chernin, così da preservare lo spirito che contraddistingue entrambe le proprietà anche nei nuovi formati. Non ci sono invece date, registi o attori: i progetti sono ancora in una fase molto iniziale e potrebbero richiedere anni prima di arrivare sugli schermi.
Chi è Chernin Entertainment
Fondata nel 2009 da Peter Chernin, la società ha alle spalle produzioni di peso. Tra le più note:
- i film della saga moderna de Il pianeta delle scimmie;
- The Backrooms, adattamento del celebre fenomeno nato online;
- numerosi altri progetti cinematografici e televisivi di genere.

Due giochi molto diversi
I due titoli di Embark offrono spunti narrativi ben distinti. ARC Raiders è uno sparatutto extraction ambientato su una Terra devastata da ARC, una forza meccanica ostile, dove i giocatori vestono i panni di predoni che vivono nel sottosuolo e salgono in superficie per recuperare risorse. Il suo successo aveva già attirato l’attenzione di diversi studi, che negli ultimi mesi si erano fatti avanti con Söderlund.
The Finals, invece, è uno sparatutto free-to-play a squadre ambientato in un game show virtuale, con scenari completamente distruttibili: un’idea che si presta in modo naturale a un racconto spettacolare e ironico. Entrambi i giochi sono nati come esperienze multigiocatore su PC e console, un po’ come Deadlock di Valve, e non hanno una trama tradizionale: un elemento che dà agli sceneggiatori grande libertà, ma anche una bella responsabilità.
Il nostro commento
Dopo il successo di adattamenti come Fallout e The Last of Us, le serie tratte dai videogiochi non sono più una scommessa azzardata, e la corsa ai diritti è ormai una costante. Il caso di ARC Raiders e The Finals è però particolare: si tratta di giochi multigiocatore senza una storia lineare, dove gran parte del fascino nasce dalle partite dei giocatori. Costruire personaggi e trame credibili partendo da un’ambientazione sarà la vera sfida per Chernin ed Embark.

















































