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Con il driver GeForce Game Ready 621.01 Nvidia introduce il supporto ad Advanced Shader Delivery, la tecnologia che promette di ridurre drasticamente l’attesa per la compilazione degli shader, una delle abitudini più fastidiose del gioco su PC. Al momento il sistema funziona con due soli titoli, ma l’idea di fondo interessa tutto il settore.

Retro di una scheda video Nvidia GeForce per Advanced Shader Delivery

Come funziona Advanced Shader Delivery

Quando si avvia un gioco per la prima volta, o dopo un aggiornamento del driver, il PC deve spesso compilare migliaia di shader in locale, con minuti di attesa o scatti nelle prime partite. Con Advanced Shader Delivery i file già compilati per la propria scheda video vengono scaricati insieme al gioco, evitando gran parte di quel lavoro. Microsoft parla di un taglio dei tempi fino al 95%.

La tecnologia era stata annunciata dalla stessa Microsoft alla GDC 2026. Il 21 ottobre l’azienda ha confermato che ora gira su hardware AMD, Intel, Nvidia e Qualcomm, e il nuovo driver completa il quadro sul lato di Nvidia.

I giochi compatibili e i requisiti

I titoli supportati sono per ora Call of Duty: Modern Warfare 4 e Gears of War: E-Day, due uscite di peso, già citati anche nel nostro approfondimento sui giochi Xbox Play Anywhere di ottobre. I requisiti, però, sono precisi:

  • sistema operativo Windows 11;
  • app Xbox per PC installata;
  • gioco installato proprio tramite l’app Xbox.

Chi acquista su altri negozi, per esempio, non può beneficiare della funzione, almeno per ora.

Scheda grafica GeForce RTX per Advanced Shader Delivery su PC

Le prime segnalazioni dei problemi

Il lancio non è stato del tutto liscio. TweakTown riferisce di utenti alle prese con schermate nere, crash del driver e scatti con G-SYNC dopo l’installazione di 621.01, mentre le note di rilascio di Nvidia non elencano problemi aperti. Come sempre, è prudente distinguere: si tratta di segnalazioni sparse, non di un difetto confermato dal produttore. Una fonte minore sostiene inoltre che l’elenco ufficiale dei giochi sia più ampio di due, ma la cosa non è verificata.

Perché è un passo che conta

La compilazione degli shader è da anni un argomento di discussione tra i giocatori, soprattutto sui giochi di ultima generazione. Una soluzione che la sposta a monte, sui server, è vicina al modo in cui le console gestiscono il problema: lì l’hardware è uguale per tutti, quindi gli shader sono già pronti. Il PC ha migliaia di combinazioni di componenti, ed è quello che rende la sfida più difficile.

Per chi segue l’hardware Nvidia, la novità si affianca a quanto visto con i portatili RTX Spark ora in vendita, che mostrano come l’azienda stia lavorando su più fronti, dall’AI alle ottimizzazioni software. Il vero test sarà l’adozione: se altri editori aggiungeranno il supporto, l’attesa sugli shader potrebbe diventare presto un ricordo. Se resterà confinata a due giochi, rimarrà una curiosità tecnica. Per ora, l’indicazione è di aggiornare con cautela e tenere d’occhio le prime impressioni degli utenti.

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