Nuovo capitolo per la storia del Switch 2 jailbreak ns2jb: secondo Nintendo Life, Nintendo avrebbe rimosso dall’eShop il software di programmazione SmileBASIC 4, il titolo che il nuovo exploit richiederebbe per funzionare. Il sito parla di rimozione apparente e specifica che Nintendo non ha riconosciuto pubblicamente né l’exploit né il ritiro del gioco: si tratta quindi di un’informazione da trattare con cautela.

Switch 2 jailbreak: cosa sappiamo su SmileBASIC 4 e ns2jb
L’exploit, battezzato ns2jb, è stato presentato il 22 ottobre dallo sviluppatore pepsipu. Secondo quanto riportato dalle fonti, funziona sul firmware 23.0.1 di Switch 2, è solo software e di tipo tethered: l’effetto si perde allo spegnimento e va riattivato a ogni avvio. Nintendo Life riferisce che, per sfruttarlo, serve accedere proprio a SmileBASIC 4, applicazione che permette di scrivere programmi e che sarebbe sparita dal negozio. Abbiamo già raccontato il quadro generale nella notizia su ns2jb, il primo exploit solo software per Switch 2.
Al momento non esiste una conferma indipendente della rimozione né un comunicato di Nintendo, e non abbiamo trovato una seconda fonte che ne riporti i dettagli. Per questo è bene distinguere i fatti, cioè l’annuncio dell’exploit e la segnalazione di Nintendo Life, dalle ipotesi sul motivo della rimozione.
Il precedente del 2016
La mossa non sarebbe una novità per Nintendo. Nel luglio 2016 la versione originale di SmileBASIC fu ritirata dall’eShop americano di Nintendo 3DS dopo la scoperta di un exploit homebrew. Il gioco tornò disponibile circa un mese dopo, nell’agosto 2016, con un aggiornamento dello sviluppatore Smileboom che chiudeva la falla. Il paragone mostra come, in passato, la strada seguita sia stata quella di togliere il software dal negozio e poi correggerlo.

Rischi per chi possiede una console
Il tema tocca anche la sicurezza dei negozi digitali: un’app legittima, pensata per imparare a programmare, può diventare il punto di ingresso di un exploit, e questo spiega perché i produttori reagiscano in fretta ritirando il software coinvolto.
Come sempre in questi casi, la cronaca non deve diventare un invito a modificare la console. Modificare una Switch 2 può far perdere la garanzia, portare al ban dai servizi online e, in base alle condizioni d’uso di Nintendo, rendere la console inutilizzabile. Inoltre un exploit tethered non offre nulla di permanente e non cambia le regole per chi gioca normalmente.
Cosa potrebbe succedere adesso
Sul piano tecnico gli scenari possibili sono due: Nintendo potrebbe aggiornare SmileBASIC 4, come avvenne per la versione 3DS, oppure intervenire con un aggiornamento del firmware. Per il momento, però, non c’è nulla di ufficiale. La scena homebrew di Switch 2 è nata da pochi giorni e ogni mossa del produttore sarà letta come un indizio sulla volontà di difendere il sistema.
Il dato da ricordare è semplice: l’exploit esiste secondo l’autore, la rimozione dal negozio è riportata da una sola fonte e Nintendo non si è espressa. Finché non arriveranno conferme, la cautela resta la regola.

















































