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Alcuni componenti di Nintendo Switch Lite si mostrano in foto grazie alla certificazione della FCC, a distanza di più di un mese dall’inizio delle vendite in Italia. Tra i particolari più interessanti si nota la batteria: è un’unità da 13,6 Wh, quindi del 16% più piccola rispetto a quella della Switch originale. Interessante osservare inoltre che il refresh 2019 della Switch vera e propria mantiene la stessa batteria da 16 Wh della Switch 2016.

Dall’alto verso il basso: batteria da 16 Wh di Switch originale, batteria da 16 Wh di Switch 2019, batteria da 13,6 Wh di Switch Lite

La nuova console portatile, come sappiamo, non include sostanziali modifiche a livello hardware, ma Nintendo è riuscita comunque ad aumentare l’autonomia rispetto alla Switch originale. Merito della nuova revisione del SoC NVIDIA Tegra X1 (di cui abbiamo già parlato recentemente grazie alle indiscrezioni sulle nuove SHIELD TV), più efficiente grazie a un processo produttivo ottimizzato che garantisce comunque le stesse prestazioni, ma non solo: i Joy-Con non sono removibili, quindi c’è meno dispersione di energia, e il display è leggermente più piccolo. Lo stesso nuovo Tegra X1 è stato montato anche sulla Switch 2019, e anche qui Nintendo dichiara notevoli miglioramenti in termini di autonomia.

Le foto ci permettono anche di osservare i nomi in codice delle motherboard; dall’alto verso il basso nella foto qui sopra, abbiamo:

  • Switch 2016: ODIN
  • Switch 2019: MODIN
  • Switch Lite: VALI

Sempre tenendo presente quanto fatto da NVIDIA con i codename delle SHIELD TV, è lecito desumere che MODIN sia l’unione di ODIN, appunto il codice della vecchia Switch, e Mariko, il codice della nuova revisione del Tegra X1 (la vecchia SHIELD TV si chiamava “darcy”, quella in arrivo si chiama “mdarcy”). È invece interessante osservare che Vali è, nella mitologia norrena, uno dei figli di Odino, e fratello di Thor, Baldur e Vidar. Insomma, di spazio per ampliare la famiglia Switch Nintendo ne ha.