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Nei giochi online ci sono tanti modi per punire i giocatori che violano le regole di condotta e servizio. Da un recente brevetto, però, emerge una soluzione creativa inventata da EA, che potrebbe dare vita a una nuova serie di punizioni per tutti coloro che hanno comportamenti tossici nei videogiochi multiplayer.

Come riportato da Gamesual, il nuovo brevetto del publisher di FIFA, Madden e Dead Space Remake avrebbe intenzione di creare un’esperienza di gameplay punitiva per tutti coloro che hanno comportamenti tossici all’interno dei videogiochi. A differenza degli attuali modi utilizzati per punire i giocatori, come per esempio i ban di qualche ora oppure un matchmaking più lungo, EA andrebbe semplicemente a creare delle esperienze alternative di gioco, create appositamente per “educare” i giocatori e spingerli a non commettere più determinate infrazioni.

Ora, sulla carta sembra tutto bellissimo, ma si tratta di un progetto decisamente molto ambizioso e probabilmente poco realizzabile. Non sono mancati i commenti ironici degli utenti, che hanno paragonato le esperienze di gameplay “punitive” al gulag di Call of Duty (utilizzato in Warzone, come seconda chance per i giocatori), altri che invece lo ritengono troppo complicato. “Bannateli semplicemente per qualche ora, come fanno già tutti”, uno tra i commenti più gettonati tra chi ha letto il patent, ovvero il brevetto.

Al di là della complessità di questo sistema, la realtà è che la tossicità nei videogiochi è un problema decisamente importante, come sottolineato da una parte dell’industria in un recente sondaggio. Chiaramente ci sono diversi modi per intervenire ed è anche corretto che i vari editori e le varie software house stiano cercando di ottimizzare questi strumenti per garantire un’esperienza di gioco priva di atti di bullismo e creare un ambiente non tossico. Certe cose, purtroppo, richiedono tantissimo tempo. E delle volte, anche il fallimenti di determinati sistemi è utile per raggiungere l’obiettivo.