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Non chiamatelo effetto nostalgia. Il ritorno di The Last of Us nelle classifiche di vendita dei videogiochi britanniche non è frutto di regali di Natale in “ritardo” o di un ritrovato innamoramento per il franchise, bensì tutto ciò è dovuto esclusivamente all’arrivo della serie TV, che ha debuttato la scorsa settimana su HBO (in Italia è trasmessa da Sky).

I numeri, d’altronde, sono sotto i nostri occhi. The Last of Us non ha debuttato in prima posizione, ma alla ventesima nella sua versione per PS5. La versione per PS4, ovvero la rimasterizzazione che debuttò nel 2014. Si tratta di un incremento del 238% di vendite rispetto all’ultimo periodo, ed è chiaro come tutto ciò sia stato influenzato dalla produzione di HBO, che ha debuttato lo scorso lunedì. Un chiaro segnale anche di come il franchise, se adattato bene ad altri media, possa diventare stimolo per spingere il pubblico a spendere di più, anche su un prodotto già conosciuto e oramai particolarmente datato. Sono infatti quasi 10 anni dal debutto della serie, quando il primo capitolo uscì per la prima volta su PS3.

Se ci sono buone notizie per Sony, che ha visto un inaspettato ritorno delle vendite del gioco, potrebbero invece essere abbastanza “deludenti” per i giocatori. Già, perché la durata del gioco è sicuramente inferiore rispetto alla serie TV e il rischio di spoiler è ovviamente abbastanza alto, anche se ovviamente ci saranno delle differenze tra il gioco e la sua produzione televisiva. Difficile però dire quali.

È molto probabile che le vendite di The Last of Us Parte 1 non si fermeranno qui. A marzo è infatti prevista l’uscita del gioco anche su PC, dopo anni di richieste da parte dei giocatori. E con molta probabilità, anche su Steam ed Epic Games Store, il titolo riuscirà a entrare nelle classifiche di vendita.