L’homebrew su Switch 2 sta muovendo i primi passi a poco più di una settimana dalla pubblicazione di ns2jb, il primo jailbreak solo software della console Nintendo. Tra le dimostrazioni circolate negli ultimi giorni c’è quella di un utente che è riuscito a far girare YouTube, app che oggi non è disponibile sulla nuova console. Allo stesso tempo, però, arrivano le prime segnalazioni di console rese inutilizzabili durante l’uso dell’exploit: un segnale chiaro che si tratta di un territorio ancora instabile.

YouTube su Switch 2 grazie all’homebrew
Secondo quanto riportato da Android Authority e Wccftech, l’utente noto su X come @byizmysh ha mostrato YouTube in funzione su una Switch 2 sbloccata. Per farlo avrebbe usato VacuumTube, un progetto open source che ripropone l’interfaccia di YouTube pensata per i televisori. La dimostrazione si basa sul post dello stesso utente e non è stata verificata in modo indipendente, ma dà l’idea di cosa la scena stia cercando di fare: aggiungere funzioni che Nintendo non offre, più che giocare.
Cosa sappiamo di ns2jb
Il jailbreak, pubblicato dal ricercatore Sammy Hajhamid, alias pepsipu, ha alcune caratteristiche ormai confermate da più fonti:
- funziona sul firmware 23.0.1 e sfrutta una falla di SmileBASIC 4, app nata per la prima Switch;
- è tethered: va riattivato collegando un computer a ogni riavvio della console;
- opera in un ambiente limitato, senza accesso al kernel né installazione di un firmware modificato permanente.
Nintendo non ha rilasciato commenti ufficiali. Come avevamo raccontato nel nostro approfondimento su ns2jb, l’unica mossa visibile è stata la rimozione di SmileBASIC 4 da diversi eShop; al 24 ottobre non risultava alcun aggiornamento di sistema in grado di chiudere la falla.
Le segnalazioni di console bloccate
Il lato meno raccontato riguarda i rischi. GBAtemp, uno dei portali di riferimento della scena, ha avvertito che circolano segnalazioni di utenti che avrebbero “brickato” la propria Switch 2, cioè resa inutilizzabile, usando l’exploit nella sua forma attuale. Il sito precisa di non poterle confermare, ma il messaggio è chiaro: chi sperimenta lo fa a proprio rischio.
A questo si aggiungono i pericoli tipici di ogni modifica non autorizzata: la possibile perdita della garanzia, il rischio di ban dai servizi online di Nintendo e l’esposizione a software di provenienza incerta. Nel frattempo resta senza conferme la voce su un exploit untethered firmato da Gezine, di cui abbiamo parlato in questo articolo.
Una scena ancora agli inizi
Le dimostrazioni come quella di YouTube mostrano l’interesse attorno alla console e la voglia di esplorarne l’hardware. È però importante non confondere una prova tecnica con uno strumento pronto per l’uso quotidiano: ns2jb resta un exploit fragile, legato a un firmware preciso e destinato con ogni probabilità a essere chiuso da Nintendo con un prossimo aggiornamento. Per ora è materia per ricercatori e appassionati esperti, non per chi usa la console per giocare.
















































