I falsi emulatori PS5 su GitHub sono diventati un’esca per rubare password e dati personali. A lanciare l’allarme è il team di ricerca sulle minacce di NordVPN, che ha individuato diversi repository creati per imitare due progetti molto seguiti dalla scena dell’emulazione su PC, KytyPS5 e AnyPS5. Chi scarica queste copie pensando di provare i giochi PlayStation 5 sul computer si ritrova invece con un malware che lavora in silenzio. La notizia è stata riportata anche da Engadget.

Come funzionano i falsi emulatori PS5
Secondo quanto ricostruito dai ricercatori, il meccanismo si sviluppa in tre fasi. Appena avviato, il finto emulatore aggiunge delle regole di esclusione a Microsoft Defender, in modo che l’antivirus di Windows non analizzi i suoi file. A quel punto installa un eseguibile che NordVPN classifica come infostealer, cioè un programma progettato per sottrarre password e altre informazioni sensibili. Infine lancia uno script di pulizia che cancella le proprie tracce, rendendo più difficile capire cosa sia successo.
Il CTO di NordVPN, Marijus Briedis, ha riassunto così il pericolo: il malware ruba i dati, si nasconde all’antivirus e cancella le proprie tracce prima che l’utente si accorga di qualcosa.
Perché la scena dell’emulazione è un bersaglio
Non è un caso che i criminali abbiano scelto proprio questi progetti. I veri KytyPS5 e AnyPS5 sono lavori open source ancora in fase iniziale, che riescono a far partire solo una manciata di giochi e che attirano grande curiosità. KytyPS5 punta a ricreare l’ambiente della console su Windows e Linux, mentre AnyPS5 segue un approccio diverso, convertendo gli eseguibili PS5 in formati leggibili dal PC. Chi segue questi progetti è spesso abituato a scaricare build sperimentali, non firmate e magari con l’antivirus disattivato: il terreno ideale per un attacco.
Il fenomeno non è nuovo. Già in passato erano spuntati programmi truffa con nomi simili a progetti noti, e lo stesso team di RPCS3 ha più volte messo in guardia contro siti che promettono emulatori PS5 “pronti all’uso”.

Come difendersi
I consigli dei ricercatori sono semplici ma vanno presi sul serio:
- verificare che il repository appartenga davvero al team ufficiale del progetto, e non a una copia con un nome quasi identico;
- diffidare di repository creati da poco, con poche stelle o poca attività;
- non disattivare mai l’antivirus durante il download o l’installazione;
- controllare che un programma non chieda di aggiungere eccezioni a Windows Defender.
Chi teme di aver già eseguito uno di questi file dovrebbe analizzare il PC, controllare le esclusioni di Defender e cambiare subito le password più importanti, attivando l’autenticazione a due fattori dove possibile.
Curiosità sì, ingenuità no
L’emulazione PS5 su PC sta facendo passi avanti e la scena è in fermento, come dimostrano anche i progressi sul fronte delle console modificate, di cui abbiamo parlato con l’emulatore PS5SX2 sulle PS5 jailbroken. Ma proprio l’entusiasmo rende gli utenti vulnerabili: oggi nessun emulatore PS5 è in grado di far girare la libreria della console in modo affidabile, e chi promette il contrario va considerato sospetto. Il prezzo di un download sbagliato, in questo caso, non è un gioco che non parte, ma un account rubato.
















































