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Le prime recensioni del ROG Xbox Ally X20 sono arrivate e il verdetto è abbastanza uniforme: è un ottimo palmare, ma il prezzo di 1.299,99 dollari lo rende un oggetto per pochi. Il dispositivo, nato dalla collaborazione tra Asus e Xbox, esce oggi e porta lo schermo OLED sul modello top di gamma della famiglia.

ROG Xbox Ally X20: schermo OLED e stick con illuminazione RGB

Specifiche e prezzo del ROG Xbox Ally X20

Il processore resta l’AMD Ryzen Z2 Extreme, lo stesso dell’Ally X dello scorso anno, con 1 TB di archiviazione. Stando a BGR, anche RAM e batteria coincidono con il modello precedente. Cambiano invece lo schermo, ora OLED e più grande, i comandi aggiornati e le impugnature riviste, mentre il sistema operativo è Windows 11 con l’interfaccia Xbox a schermo intero.

  • Prezzo Stati Uniti: 1.299,99 dollari
  • Prezzo Regno Unito: 1.299 sterline
  • Bundle con occhiali ROG XREAL R1 Edition 20: 2.499,99 dollari o 2.299,99 sterline

Rispetto all’originale, secondo PC Gamer, l’aumento è di circa 300 dollari.

Cosa dicono le recensioni

La raccolta pubblicata da Pure Xbox mostra un quadro positivo sul piano tecnico e freddo su quello economico. Dexerto assegna 5 su 5 e lo definisce la migliore opzione tra i PC portatili, pur ricordando il costo. CNET dà 8,3 su 10, PC Gamer 80 su 100, mentre The Independent si ferma a 4 su 5 lodando lo schermo ma criticando la durata della batteria.

ROG Xbox Ally X20: nuove impugnature e comandi del palmare in versione trasparente

Più severi PCMag UK e Tom’s Guide, entrambi con 3,5 su 5: per il primo è un oggetto da collezione con un display eccellente ma difficile da giustificare, per il secondo una scommessa di lusso. BGR non assegna voto ma sconsiglia l’acquisto a chi possiede già l’Ally X.

Sul piano dell’uso quotidiano, le recensioni sottolineano soprattutto due aspetti. Il primo è l’OLED, che rende i colori più profondi e i neri davvero scuri nei giochi più atmosferici. Il secondo sono le impugnature rinnovate, più comode nelle sessioni lunghe e meno stancanti per le mani. Resta invece il limite della batteria, che con i titoli più pesanti non va oltre una durata modesta, come tipico per questa categoria di dispositivi.

Un portatile per chi non bada al prezzo

Il punto debole è quindi più commerciale che tecnico. Con lo stesso chip del modello precedente, il salto prestazionale è minimo e la spesa extra va quasi tutta in schermo e comfort. Per chi parte da zero, invece, lo schermo OLED e i comandi migliorati rendono questo il palmare Windows più curato visto finora.

Il contesto per Xbox

La famiglia Ally si inserisce in una strategia che mescola console, PC e abbonamento, come ha spiegato Asha Sharma nel nostro articolo su Xbox Project Helix. L’X20 non cambia gli equilibri del mercato, ma dimostra che Microsoft vuole presidiare anche la fascia più alta dei portatili.

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