La scena homebrew di Switch 2 ha un nuovo caso: lo sviluppatore pepsipu avrebbe realizzato il primo Switch 2 jailbreak basato solo sul software, battezzato ns2jb. Secondo Notebookcheck e Digital Trends, che lo hanno raccontato il 22 ottobre, funzionerebbe sull’ultimo firmware disponibile, il 23.0.1. Si tratta però di una notizia da leggere con cautela: i dettagli sono ancora preliminari e Nintendo non ha commentato.

Switch 2 jailbreak: cos’è ns2jb e cosa dimostra
Il risultato non richiede modchip o interventi sull’hardware. In una dimostrazione l’autore ha modificato Mario Kart World inserendo personaggi personalizzati, tra cui Cinnamoroll, Hatsune Miku e Peter Griffin. Anche lo sviluppatore Gezine, figura nota della scena, avrebbe detto di aver parlato con pepsipu e di ritenere il lavoro credibile. Le fonti parlano di esecuzione di codice con permessi elevati, un passo che può aprire alla ricerca sulla sicurezza e al software amatoriale.
Un jailbreak con parecchi limiti
Gli stessi articoli insistono su ciò che ns2jb non è. È un exploit di tipo «tethered»: l’effetto si perde al riavvio e va riattivato ogni volta, e non esiste un firmware modificato permanente. Non è nemmeno un sistema pronto da usare per chiunque: Digital Trends sottolinea che non basta premere qualche tasto per installare software a piacere. La scoperta sfrutta la retrocompatibilità con i titoli di Switch 1, e Nintendo potrebbe chiuderla con un aggiornamento del firmware o intervenendo sullo store.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale
Un aspetto che ha attirato l’attenzione è l’uso di strumenti di AI. Secondo Digital Trends, OpenAI Codex ha aiutato nell’indagine sulle vulnerabilità e in parti dello sviluppo, con un’impalcatura che permetteva agli agenti di interagire con le console e leggerne i risultati. Il lavoro, però, sarebbe durato circa due settimane e avrebbe richiesto molto impegno umano: l’AI è stata un acceleratore, non una scorciatoia.
Rischi e reazioni di Nintendo
Va ricordato che manomettere una console espone a rischi concreti: blocco dell’accesso online, ban dell’account e della console, perdita della garanzia e problemi di sicurezza dei dati. Nintendo ha storicamente una linea durissima contro pirateria ed elusione delle protezioni, e il precedente di Switch dimostra che la risposta con aggiornamenti di sistema può essere rapida. La console è ormai centrale per l’azienda, come mostra anche la notizia sulle scorte della Switch 2 edizione Zelda, per cui Nintendo ha ammesso di aver sottovalutato la domanda.
Il nostro commento
Se confermato, ns2jb segna la prima vera crepa nelle difese della console Nintendo a poco più di un anno dal lancio, ma nulla indica che oggi sia utile ai giocatori comuni. La partita vera si gioca tra ricercatori e Nintendo: la prossima patch dirà quanto l’exploit durerà. Noi seguiremo la vicenda con la prudenza dovuta, distinguendo i fatti confermati dalle promesse, e senza incoraggiare in alcun modo la pirateria.
















































