La nuova anteprima giocata di Stranger Than Heaven, il progetto di RGG Studio, il team di Like a Dragon, racconta un’avventura molto diversa dagli yakuza a cui siamo abituati: scazzottate ruvide controllate con due mani distinte e, in alternanza, la gestione di un vero spettacolo dal vivo. Il resoconto è uscito il 21 ottobre sul PlayStation Blog dopo un evento stampa, e conferma l’uscita su PS5 il 15 gennaio 2027; secondo le anteprime di altre testate il gioco arriverà anche su Xbox Series X|S e su PC.

Cinquant’anni nella vita di Makoto Daito
La storia segue Makoto Daito lungo mezzo secolo, con capitoli ambientati in epoche e città diverse. La prova ha toccato quattro momenti: il prologo a San Francisco nel 1915, Kokura nel Fukuoka, Kure nell’Hiroshima del 1929 e Minami, a Osaka, nel 1943. Nel prologo Daito, accusato di omicidio, si nasconde su una nave in partenza e incontra il compagno di fuga Yu Shinjo e il capitano Orpheus. A Kokura incrocia Tae, destinata a diventare il suo punto fermo, in una cittadina portuale piena di ciminiere, vicoli e bancarelle da esplorare liberamente.
Il combattimento di Stranger Than Heaven
La novità più evidente è il sistema di lotta: dorsali e grilletti governano separatamente il lato sinistro e il lato destro del corpo di Daito. Si alternano i colpi delle due mani e si para nella direzione dell’attacco, così ogni pugno ha un peso fisico che negli scontri della serie si vedeva meno. Le armi cambiano il ritmo:
- le armi leggere a una mano permettono colpi rapidissimi, ma lasciano l’altra mano a mani nude;
- le armi enormi, come la mazza da fabbro, sono lente da recuperare ma spazzano via più nemici insieme;
- nell’arena di Kure si possono ripetere gli incontri con vincoli come “niente armi” per ottenere bonus.
Secondo il produttore Hiroyuki Sakamoto, salute e spirito del protagonista migliorano con le azioni quotidiane, per esempio camminando per la città o leggendo il giornale, mentre le armi crescono di livello con l’uso e nuove mosse si imparano tra minigiochi e missioni secondarie.
Show business: musica, palco e incassi
A Osaka nel 1943 entra in gioco la parte gestionale. Daito raccoglie “Ispirazioni”, suoni catturati in città o durante gli scontri, e li porta a un compositore per creare brani; lo stesso pezzo può avere più arrangiamenti che cambiano del tutto l’atmosfera. Per ogni evento si scelgono cantanti, musicisti ed effetti come coriandoli o macchine del fumo, tenendo d’occhio gli obiettivi di incasso. Durante lo show Daito comanda luci ed effetti con comandi a schermo, ma il successo dipende soprattutto dalla preparazione, più che dai riflessi.
Cosa aspettarsi dal lancio
Dalla prova emerge un titolo che prova a tenere insieme la cattiveria dei combattimenti e il lato più leggero dello spettacolo, con una struttura a epoche che dovrebbe evitare ripetizioni. Resta da capire come i due filoni si intrecceranno nell’avventura completa. Nel frattempo, chi cerca un altro grande gioco di ruolo giapponese può guardare a Final Fantasy Resonance, in arrivo su PS5 il 22 ottobre, mentre per riempire l’attesa fino a gennaio il Game Catalog di PlayStation Plus di ottobre offre già parecchio materiale.

















































