La lunga disputa legale tra Qualcomm e Arm ha avuto un primo verdetto il 13 ottobre 2026, e il risultato è curioso: la giuria del Delaware ha dato ragione a Qualcomm su due punti, ma ha stabilito un risarcimento di soli 2 dollari. La partita, però, è tutt’altro che chiusa, e le conseguenze potrebbero toccare i portatili Snapdragon che si usano anche per giocare.

Qualcomm contro Arm: cosa ha deciso la giuria
Secondo le ricostruzioni di Notebookcheck e di altre testate, che citano anche Reuters, i giurati hanno stabilito che Arm ha violato la licenza con Qualcomm e ha interferito con i suoi rapporti con Meta. Per ciascuna delle due accuse è stato riconosciuto 1 dollaro di danni, per un totale di 2. Sulle altre quattro richieste di Qualcomm, comprese quelle sul prezzo delle licenze, ha avuto ragione Arm. Entrambe le aziende hanno rivendicato la vittoria: Qualcomm ha parlato di successo per innovazione e concorrenza, mentre Arm ha detto che la cifra conferma la validità delle sue tesi.
La partita vera: cinque anni senza royalty?
La questione più importante è ancora aperta. Qualcomm chiede al giudice di stabilire che una clausola dei suoi contratti le consenta di sospendere il pagamento delle royalty ad Arm per cinque anni, nel caso in cui sia dimostrata una violazione. Un processo davanti al giudice si è svolto in parallelo a quello con la giuria, e le dichiarazioni conclusive sono previste per il 20 ottobre. Secondo Reuters, il verdetto della giuria rende ancora possibile questo esito, che potrebbe valere miliardi di dollari.

Perché interessa chi gioca su PC
I processori della famiglia Snapdragon X sono alla base di molti portatili con Windows su architettura Arm, un mercato che sta crescendo anche per il gioco. Una vittoria piena di Qualcomm renderebbe più conveniente produrre quei chip, mentre una sconfitta potrebbe riaccendere le tensioni sui costi delle licenze, con ricadute sui prezzi. Nel frattempo il settore sta cambiando: Nvidia ha puntato sulle architetture Arm con i nuovi chip RTX Spark, di cui abbiamo parlato nell’articolo su Surface Laptop Ultra, preordini da 2.599 dollari.
- Verdetto: 13 ottobre 2026, tribunale del Delaware
- Danni riconosciuti a Qualcomm: 2 dollari in totale
- Prossimo passaggio: dichiarazioni finali il 20 ottobre sul tema delle royalty
Il nostro commento
Il verdetto ha un valore soprattutto simbolico: la giuria ha dato ragione a Qualcomm sul principio, ma in pratica non ha cambiato i conti dell’azienda. Se il giudice riconoscerà la sospensione delle royalty, il quadro cambierebbe in modo radicale; se non lo farà, il caso potrebbe chiudersi con un accordo. Per chi segue l’hardware da gioco conviene tenere d’occhio la data del 20 ottobre, perché da lì dipende il futuro dei portatili Arm su Windows. In ogni caso le cifre vanno verificate sui documenti del tribunale, perché i resoconti disponibili sono di seconda mano.
















































