Le vendite di Gears of War: E-Day cominciano a prendere forma, almeno nelle stime. A pochi giorni dal lancio del 6 ottobre, la società di analisi Alinea Analytics ha pubblicato le sue valutazioni sui primi risultati del nuovo capitolo sviluppato da The Coalition. Il quadro che emerge è particolare: le copie vendute in senso stretto sono relativamente poche, ma il gioco è stato provato da quasi due milioni di persone grazie a Xbox Game Pass, e quasi un milione avrebbe comunque speso dei soldi per giocarci. Si tratta, va ricordato, di stime non ufficiali: Microsoft non ha diffuso numeri.

Vendite di Gears of War: E-Day, i numeri di Alinea
Secondo Alinea, nei primi giorni il gioco ha venduto circa 230.000 copie, di cui circa 168.000 su Steam. Il dato più interessante, però, riguarda il Premium Upgrade, il pacchetto da 30 dollari pensato per gli abbonati Game Pass che dava, tra le altre cose, l’accesso anticipato al gioco. Lo avrebbero acquistato circa 722.000 giocatori su Xbox. In totale, quindi, quasi 950.000 persone avrebbero pagato per E-Day in una forma o nell’altra.
- Copie vendute: circa 230.000, di cui 168.000 su Steam;
- Premium Upgrade: circa 722.000 acquisti, pari a 21,7 milioni di dollari;
- ricavi stimati dalle vendite: circa 37 milioni di dollari, di cui 26 su Xbox e 11 su Steam;
- giocatori su Game Pass: circa 1,7 milioni.
Quanto si gioca a E-Day
Alinea ha stimato anche il tempo di gioco. In media, i giocatori Xbox avrebbero passato 11,6 ore sul titolo, contro le 13,8 ore di quelli su Steam. Più della metà dell’utenza Xbox, il 54%, non avrebbe però superato le cinque ore: un dato tipico dei giochi in abbonamento, che molti provano senza necessariamente arrivare fino in fondo. La società sottolinea comunque che E-Day è il capitolo della serie con le recensioni migliori da una quindicina d’anni a questa parte.

Game Pass non è gratis
Sul tema è intervenuto anche Mat Piscatella di Circana, ricordando che giocare tramite Game Pass non significa giocare gratis: l’abbonamento Ultimate costa 23 dollari al mese, ed è probabile che il lancio di E-Day abbia portato nuovi iscritti al servizio. Un fattore che le stime sulle copie vendute non possono misurare. Il giornalista Jeff Grubb, dal canto suo, ha riferito che diversi addetti ai lavori considerano le stime di Alinea piuttosto affidabili.
Il nostro commento
I numeri di E-Day vanno letti con le lenti giuste. Guardare solo alle 230.000 copie sarebbe fuorviante, perché il modello di Microsoft punta proprio a spostare i giocatori verso l’abbonamento e verso formule come il Premium Upgrade. Dopo l’accesso anticipato partito il 2 ottobre, quasi un milione di paganti in pochi giorni è un risultato solido, anche se non clamoroso. Il vero banco di prova saranno le prossime settimane, con l’arrivo di Call of Duty: Modern Warfare 4 il 23 ottobre a contendersi il tempo degli stessi giocatori.
















































