Le vendite di Marvel’s Wolverine raccontano qualcosa di più del semplice successo commerciale di Insomniac Games: dicono che il disco, su PS5, conta ancora parecchio. Secondo i dati di Ampere Analysis pubblicati da The Game Business, circa il 35% delle copie vendute al lancio dell’esclusiva PlayStation è in formato fisico, una quota che in Europa sale oltre la metà. Numeri che arrivano in un momento delicato, visto che Sony ha già fissato la fine della produzione dei dischi di gioco PlayStation.

I numeri delle vendite di Marvel’s Wolverine
Il gioco è uscito il 15 settembre 2026 e, stando alle stime di Ampere, a fine mese aveva raggiunto 2,16 milioni di unità, piazzandosi come secondo titolo PS5 più venduto di settembre alle spalle di EA Sports FC 27. La ripartizione tra fisico e digitale cambia molto da un mercato all’altro:
- 35% di copie fisiche sul totale delle vendite di lancio (Ampere);
- 51% di copie su disco in Europa, secondo i dati GSD;
- nel Regno Unito circa due acquisti su tre sono stati digitali;
- in Francia oltre due terzi delle vendite riguardano invece la versione in scatola.
Va detto che non tutte le analisi concordano: una stima diversa, firmata da Alinea Analytics, colloca la quota del disco intorno al 22,9%. Le cifre vanno quindi lette come indicazioni di tendenza, non come dati ufficiali di Sony, che non ha comunicato numeri.

Non è un caso isolato
Wolverine non è l’unico gioco di settembre ad aver venduto bene in negozio. Sempre secondo Ampere, su PS5 la quota fisica ha toccato il 45% per Silent Hill Townfall, il 36% per The Blood of Dawnwalker e il 30% per Onimusha: Way of the Sword. L’analista Joost van Dreunen ha spiegato il fenomeno con il desiderio di collezionare: per molti giocatori la copia sullo scaffale ha un valore che il download non restituisce.
Il nodo dei dischi PlayStation dal 2028
Questi dati pesano perché a luglio Sony ha annunciato che la produzione dei dischi di gioco PlayStation terminerà a gennaio 2028, una decisione accolta molto male dai fan. Critico anche Shawn Layden, ex presidente dei Worldwide Studios, secondo cui un gioco che non si può rivendere non è davvero di proprietà di chi lo compra. Sul fronte opposto, Microsoft ha scelto di accompagnare la transizione con programmi come Xbox Disc to Digital, che converte i dischi in licenze digitali.
Il messaggio che arriva da Marvel’s Wolverine è chiaro: almeno in una parte d’Europa il formato fisico è tutt’altro che morto, e rinunciarvi significa scontentare una fetta consistente del pubblico più fedele. Chi ha già il gioco e punta al platino può intanto consultare la nostra guida ai trofei di Marvel’s Wolverine. Resta da capire se Sony terrà conto di questi numeri o se la strada verso il solo digitale è ormai segnata.


















































